Mini Contratti di sviluppo Automotive

La misura Mini Contratti di sviluppo Automotive è finalizzata a sostenere i programmi di investimento produttivo delle imprese della filiera automotive, accompagnando la transizione industriale verso tecnologie e soluzioni per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura. La misura è disciplinata dal Decreto ministeriale 11 agosto 2026, pubblicato sul sito MIMIT il 28 settembre 2026.

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese della filiera automotive di tutte le dimensioni che intendono realizzare programmi di investimento in Italia.

Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono, tra gli altri requisiti, essere costituite, regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese, operare in regime di contabilità ordinaria, non trovarsi in stato di difficoltà e risultare in regola con gli obblighi previsti dalla normativa applicabile.

I programmi possono essere realizzati anche in forma congiunta, con un numero massimo di 5 imprese partecipanti.

Cosa finanzia

La misura finanzia principalmente investimenti produttivi rivolti a:

  • sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e altre soluzioni di mobilità, nonché sistemi di alimentazione e propulsione a maggiore efficienza e minori emissioni
  • sviluppo di parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura
  • diversificazione e riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo, in particolare nei settori a potenziale dual-use, purché caratterizzate da interoperabilità con il settore della mobilità sostenibile.

Gli investimenti produttivi possono riguardare, a seconda della localizzazione e delle condizioni previste dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato, la creazione di una nuova unità produttiva, l’ampliamento della capacità di un’unità esistente, la riconversione o ristrutturazione di un’unità produttiva e l’acquisizione degli attivi di un’unità produttiva esistente.

Il programma produttivo può essere accompagnato da progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale e da progetti di formazione del personale, questi ultimi per un ammontare non superiore al 10% dell’investimento produttivo. La componente relativa agli investimenti produttivi deve comunque essere preponderante rispetto all’eventuale componente di R&S.

L’investimento complessivo ammissibile deve essere:

  • non inferiore a 5 M€
  • inferiore a 20 M€.

Nei programmi congiunti, l’investimento imputabile a ciascuna impresa partecipante deve essere almeno pari a 1,5 M€.

I programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e conclusi entro 36 mesi dal provvedimento di concessione. È possibile una proroga motivata fino a ulteriori 12 mesi.

Per gli investimenti produttivi sono ammissibili, tra le altre, le spese relative a suolo aziendale e sistemazioni, nel limite del 10% dell’investimento; opere murarie, nel limite del 50%; macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica; software, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche relative a nuove tecnologie di prodotto e di processo.

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.

Il valore nominale complessivo delle agevolazioni può arrivare fino al 75% delle spese ammissibili, nei limiti consentiti dalla disciplina europea applicabile. Questo significa che il 75% rappresenta il massimale complessivo e non un’aliquota automaticamente riconosciuta a tutti i progetti: l’intensità effettiva dipende, tra l’altro, dalla localizzazione dell’investimento, dalla dimensione dell’impresa e dalla tipologia di attività finanziata.

Il finanziamento agevolato può avere una durata massima di 10 anni, oltre a un periodo di utilizzo e preammortamento collegato alla durata del progetto e comunque non superiore a 3 anni. Il tasso agevolato è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione.

Risorse disponibili

La dotazione complessiva è pari a 300 M€

Sono previste specifiche riserve, operative per i primi sei mesi dall’apertura dello sportello:

  • 60% delle risorse alle PMI, di cui il 25% della stessa riserva destinato alle micro e piccole imprese;
  • 40% delle risorse per programmi realizzati in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna;
  • 10% per soggetti in possesso del rating di legalità;
  • 10% per soggetti in possesso della certificazione della parità di genere.

Modalità e termini per la presentazione delle domande di agevolazione

I termini di apertura dello sportello non sono ancora stati definiti.

Le domande saranno valutate dal Soggetto gestore secondo l’ordine cronologico di presentazione, attraverso un’istruttoria articolata in due fasi. Il decreto prevede inoltre che la concessione delle agevolazioni sia deliberata entro 120 giorni dal ricevimento della domanda.