La misura sostiene nuovi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico nella filiera automotive, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di tecnologie avanzate per una mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.
A chi si rivolge
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda, che esercitano attività industriali, artigiane, di servizi all’industria o attività di ricerca.
I progetti possono essere realizzati anche in forma congiunta, fino a un massimo di 5 soggetti co-proponenti. Nell’ambito delle collaborazioni possono partecipare anche Organismi di ricerca, in qualità di co-proponenti o prestatori di servizi di ricerca e consulenza.
Ai fini della misura, la filiera automotive comprende le imprese che svolgono attività di ricerca e sviluppo, progettazione, ingegnerizzazione, produzione, assemblaggio, trasformazione, remanufacturing o manutenzione avanzata di veicoli a motore destinati al trasporto stradale di persone e merci, nonché dei relativi componenti, sistemi, sottosistemi e tecnologie. Sono escluse le attività relative ai settori aeronautico, ferroviario e navale e le imprese che svolgono esclusivamente attività di commercializzazione, distribuzione, intermediazione, noleggio o rivendita.
Cosa finanzia
Sono finanziati progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al significativo miglioramento di quelli esistenti. Ciascun progetto deve riguardare una sola delle tre aree di intervento previste dal decreto:
- sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e soluzioni di mobilità, compresi sistemi innovativi di alimentazione, propulsione e trasmissione, batterie e Battery Management System, prototipi e prodotti pilota, materiali innovativi e soluzioni di alleggerimento
- sviluppo di parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, comprese applicazioni di intelligenza artificiale, guida autonoma e connessa, Software Defined Vehicle, servizi digitali per la mobilità e attività di testing e validazione
- diversificazione e riconversione industriale delle imprese della filiera automotive verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo, incluse tecnologie a potenziale dual-use purché caratterizzate da una concreta interoperabilità tecnologica o funzionale con la mobilità sostenibile.
I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili compresi tra 5 e 40 M€, avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda. È possibile richiedere una proroga motivata fino a un massimo di ulteriori 12 mesi.
Tra le principali spese ammissibili rientrano il personale tecnico e di ricerca, strumenti e attrezzature, servizi di consulenza e ricerca contrattuale, acquisizione o licenza di risultati di ricerca, brevetti e know-how. Le spese generali e i materiali sono riconosciuti su base forfettaria nella misura del 20% degli altri costi ammissibili individuati dal decreto.
Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo diretto alla spesa e, su richiesta delle imprese, di finanziamento agevolato. L’intensità massima di base è pari al:
- 50% dei costi ammissibili relativi alla ricerca industriale;
- 25% dei costi ammissibili relativi allo sviluppo sperimentale;
- finanziamento agevolato fino al 20% del totale dei costi ammissibili del progetto.
Nel caso di progetti realizzati attraverso una collaborazione effettiva tra almeno un’impresa e uno o più Organismi di ricerca, è prevista una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentuali per PMI e Organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese, nei limiti previsti dal Regolamento GBER.
Risorse disponibili
La misura dispone complessivamente di 631.015.237 €.
Il 40% delle risorse è riservato ai progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle regioni del Mezzogiorno. Le risorse della riserva non impegnate dopo sei mesi dall’apertura dello sportello potranno essere destinate a iniziative da realizzare nel Centro-Nord.
Il quadro finanziario complessivo dello sportello, comprensivo degli eventuali apporti delle amministrazioni pubbliche che sottoscriveranno gli Accordi quadro con il Ministero, sarà pubblicato entro il 20 novembre 2026.
Modalità e termini per la presentazione delle domande di agevolazione
La domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente tramite la procedura informatica. La procedura per la compilazione della domanda sarà disponibile a partire dall’11 novembre 2026 sul portale del Soggetto gestore del Fondo per la Crescita Sostenibile.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 novembre 2026, esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 10:00 alle ore 18:00, nei giorni lavorativi dal lunedì al venerdì.
Le domande presentate nello stesso giorno sono considerate pervenute nello stesso momento, indipendentemente dall’orario. Nel caso in cui le risorse residue non siano sufficienti per tutte le domande della stessa giornata, l’accesso all’istruttoria avviene sulla base di una graduatoria che considera il punteggio relativo alla solidità economico-finanziaria dei proponenti.