ECOVAL è il Progetto di Coordinamento finanziato nell’ambito del bando “Aggregazioni R&S – Transizione ecologica” di cui la Regione Valle d’Aosta è stata promotrice.
Il bando “Aggregazioni R&S – Transizione ecologica”
Il bando promuove la competitività e lo sviluppo economico del territorio valdostano, creando un impatto positivo sulla ricerca, sull’occupazione e sulla crescita delle imprese.
I suoi obiettivi principali infatti sono:
- Rafforzare la filiera della ricerca, incentivando la collaborazione tra centri di ricerca e imprese di ogni dimensione.
- Favorire il trasferimento di conoscenze e innovazione, stimolando sinergie tra mondo accademico e produttivo.
- Creare nuove opportunità di lavoro, con particolare attenzione ai giovani talenti e alla valorizzazione delle competenze locali.
I PROGETTI FINANZIATI
ECOVAL pone particolare attenzione a 9 Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che riguardano i seguenti ambiti tecnologico-applicativi che fanno parte della S3 Valle d’Aosta:
• Energia ed efficienza energetica;
• Economia circolare;
• Mobilità sostenibile;
• Monitoraggio del territorio;
• Agricoltura e ambiente;
I progetti coinvolgono complessivamente 14 imprese e 4 Organi di Ricerca (Fondazione Links, Fondazione Clement Fillietroz Onlus, Università della Valle d’Aosta e Politecnico di Torino).
Progettazione di un sistema BRAIN integrato per la centralizzazione di sicurezza e tecnologie terze
Partners: GPS Standard Srl
Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di periferiche intelligenti (BRAIN) installate sul campo, capaci di interfacciarsi con un ambiente cloud per la gestione remota tramite una connessione crittografata e sicura. Queste periferiche consentiranno di eseguire operazioni normalmente effettuate in loco, riducendo la necessità di interventi diretti sul sito. A supporto di questa architettura, è previsto lo sviluppo di un ambiente cloud dedicato, un software di gestione con interfaccia utente semplice ed intuitiva, e un plug-in per l’integrazione con software di terze parti. Le periferiche BRAIN dovranno comunicare con la sala di controllo tramite LAN, BUS Seriale COMM115 e moduli relè per ingressi e uscite, garantendo operazioni su impianti nuovi con reti LAN ridondate o ibride LAN+BUS, nonché la possibilità di retrofit su impianti esistenti, sostituendo periferiche a marchio GPS Standard o dispositivi di terze parti. L’intero progetto punta a digitalizzare impianti originariamente progettati per una gestione analogica, creando un’interfaccia web per la gestione remota. Con l’infrastruttura BRAIN, il progetto mira a ridurre il digital divide, migliorando il monitoraggio e la gestione dei sistemi in aree remote e montane, difficilmente accessibili per interventi manuali.
Tecnologie multispettrali non a contatto basate su IA per tutela ambientale ed economia circolare
Partners: Novasis Innovazione S.r.l. – Fondazione Links – Cogne Acciai Speciali Spa – Fondazione Clement Fillietroz Onlus
Il progetto EMERALD si pone l’obiettivo di ricercare soluzioni innovative sensoristiche e di visione iper emulti spettrali, non a contatto, abbinate all’utilizzo di algoritmi basati su intelligenza artificiale implementati su piattaforme di edge computing, al fine di individuare e classificare oli minerali, materiali plastici e rifiuti tessili negli ambiti della tutela e monitoraggio ambientale nonché dell’economia circolare. Più in dettaglio, verranno realizzati alcuni prototipi integrati in tre contesti applicativi: UC1, individuazione e classificazione automatica di lubrificanti, oli ed emulsioni derivanti da sversamenti accidentali nel sistema idrico interno nell’impianto di trattamento del partner CAS(stabilimento di Aosta, prototipo di TRL 7); UC2, classificazione automatica di plastiche mediante l’impiego di un nastro trasportatore e di un sensore remotizzato movimentato da robot antropomorfo;UC3, classificazione automatica di rifiuti tessili mediante l’impiego di un nastro trasportatore e un sensore in fibra movimentato da robot antropomorfo. Gli UC 2 e 3 saranno dimostrati nel Tech Vision Lab Novasis, con prototipi di TRL 6, e simulazione di ambiente industriale grazie al supporto dei partner esterni del progetto, Proplast e Retex.Green.
Risk of Inundation and Landslide Environmental monitoring
Partners: Hextra Srl – Fastalp Srl – Università della Valle d’Aosta
La Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale evidenzia l’importanza del monitoraggio del territorio per garantire sicurezza e conoscenza dei fenomeni ambientali, promuovendo lo sviluppo di tecnologie innovative per proteggere le risorse naturali. Il progetto R.I.S.E. (Risk of Inundation and Landslide Environmental monitoring) risponde a questa sfida con un approccio integrato che combina soluzioni tecnologiche avanzate e studi sulle dinamiche cognitive e sociali. Il sistema si basa sull’integrazione dei dati provenienti da ISPRA, Protezione Civile e sensori IoT sviluppati nel progetto e posizionati capillarmente sul territorio. Questi dati vengono elaborati da una piattaforma avanzata che, tramite algoritmi sviluppati nel progetto, genera punteggi di rischio per segnalare le criticità ai soggetti locali. Lo studio sulla percezione del rischio, parte integrante del progetto, non si limita a valutare la consapevolezza dei cittadini, ma guida il design delle modalità di comunicazione delle allerte. Questo garantisce che le informazioni elaborate dalla piattaforma siano trasmesse in modo chiaro, efficace e calibrato sulle esigenze del territorio, integrando tecnologia e sensibilizzazione per un monitoraggio più avanzato e una gestione più consapevole dei rischi.
Ottimizzazione Integrata per lo Stampaggio Plastico Sostenibile §
Partners: Qtool Srl – Politecnico di Torino – Eltek Srl – Honestamp Srl
Il Progetto mira a sviluppare soluzioni innovative per la simulazione di geometrie estremamente complesse e la prototipazione avanzata, con ricadute significative in diversi settori industriali. Una parte fondamentale riguarda l’ottimizzazione del condizionamento termico degli stampi, ottenuta grazie a metodi numerici multi-scala in grado di gestire flussi e scambi termici in configurazioni complesse. Parallelamente, è prevista la progettazione di dispositivi micro fluidici monouso per antibiotici mirati, affrontando la sfida della resistenza antimicrobica. La collaborazione tra università (PoliTo) e imprese (QTool, Eltek, Honestamp) permette di integrare competenze diverse: ricerca accademica, software e ottimizzazione di processo, analisi sostenibilità(LCA), prototipazione in ambienti industriali. Ogni partner contribuisce con specifiche risorse e know-how, garantendo un approccio sinergico in cui modelli avanzati, sistemi software, prototipi fisici e validazioni in campo si completano a vicenda. L’obiettivo finale è fornire soluzioni altamente performanti, ecocompatibili e immediatamente trasferibili nel tessuto produttivo.
Sistema di Monitoraggio Avanzato di Infrastrutture di Linea in Artificial Intelligence
Partner: Blue Engineering s.r.l. – Politecnico di Torino
Il progetto prevede la realizzazione di un sistema evoluto assistito da algoritmi di Intelligenza Artificiale e funzioni di Computer Vision, di monitoraggio di linee elettriche di media e bassa tensione e di infrastrutture civili di servizio alla cittadinanza su reti ripartite sul territorio (come gli impianti di risalita), e basato operativamente su droni in grado di svolgere autonomamente e automaticamente(senza assistenza umana) le mansioni di rilevamento, riconoscimento di ostacoli e minacce di impatti futuri, potenziali malfunzionamenti e disfunzioni in formazione, operando in auto ricarica e scaricamento dati, permettendo di rendere più sicure ed efficienti le operazioni di rilevamento e controllo e di incrementarne la frequenza grazie ai minori costi ed alla maggiore agilità complessiva; questo consentendo quindi ai tecnici specializzati di effettuare interventi mirati, anche in senso preventivo grazie alla identificazione di problemi funzionali in evoluzione, solo dove e quando necessario, con l’obiettivo di ridurre l’impiego dell’uomo nei compiti a basso valore aggiunto e routinari.
Energia e Turismo in Aree Montane Fragili: Strategie e misurazioni per il Decoupling
Partners: CVA Spa – Università della Valle d’Aosta
Con l’attuale modello di sviluppo, la crescita della popolazione presente nel territorio valdostano (dovuta all’afflusso turistico) genera una (più che proporzionale) crescita delle emissioni di gas inquinanti (ad es. per climatizzazione e la mobilità), assieme ad una significativa produzione di rifiuti solidi. Questi fenomeni mettono in crisi un territorio fragile come quello valdostano e la sua sostenibilità ambientale. Il progetto mira a realizzare il disaccoppiamento (decoupling) tra afflusso turistico e produzione di inquinanti, per conciliare sviluppo economico e salvaguardia dell’ambiente. Il progetto ha le seguenti finalità: minimizzare i consumi energetici da fonti fossili e la produzione di inquinanti; favorire l’utilizzo di risorse rinnovabili (per il comfort abitativo e per il trasporto). L’obiettivo viene raggiunto attraverso la realizzazione di un approccio integrato basato su dati ambientali, energetici e turistici; l’uso di simulazioni ad agenti integrate con avanzati metodi statistici; la realizzazione di scenari di consumo; la proposta di linee guida per ridurre l’impatto energetico del turismo; la sensibilizzazione degli operatori turistici. L’obiettivo finale è contribuire a realizzare un modello di sviluppo turistico a zero emissioni.
Efficientamento dell’autotrazione avanzata attraverso algoritmi di machine learning
Partners: Podium Engineering Srl
Sistema di Machine Learning per il Adattamento e il Real-Time del Trazione e della Dinamica dei Veicoli, con ottimizzazione per l’Innovazione e la Validazione Energetica Progetto di Sviluppo di un Sistema di Controllo Basato su Machine Learning per Veicoli Avanzati: Il progetto vuole sviluppare un sistema di controllo innovativo per veicoli, basato su algoritmi di machine learning, che permettono al sistema di apprendere e adattarsi a condizioni variabili senza essere programmato in modo esplicito. L’obiettivo è creare un modello capace di simulare il comportamento del veicolo in real-time, stimando dinamica, consumo energetico e distribuzione delle forze. Il sistema ottimizza i controlli della powertrain, come traction control, torque vectoring e frenata rigenerativa, per massimizzare l’efficienza energetica. Il sistema verrà implementato su una centralina automotive et estato con la tecnica hardware-in-the-loop (HIL), che consente di validare il software interfacciandolo con hardware reale in scenari simulati. Infine, le prestazioni saranno validate in un simulatore di guida, dove un pilota verificherà l’efficacia del sistema in condizioni dinamiche, confermando i miglioramenti ottenuti.
Mobilità in una logica di navigazione urbana sostenibile
Partners: TI Telematica informatica Srl – Fastalp Srl
Il progetto prevede lo sviluppo di una soluzione dedicata alla Pianificazione Urbana sostenibile che, intende migliorare l’utilizzo dei trasporti privati ai fini di ridurre l’impatto ambientale, migliorando al contempo la qualità della vita nelle città. Si basa su un approccio integrato che considera diversi aspetti, tra cui l’efficienza energetica, la riduzione delle emissioni inquinanti, la valorizzazione dello spazio pubblico e del benessere dei cittadini. Tale applicazione digitale prefigge l’obiettivo di gestire la disponibilità di spazi urbani di stallo mediante gemelli digitali (parcheggi coperti, parcheggi raso, parcheggi privati, spazi di raccolta) e collegarne la mobilità degli utenti in una logica di navigazione urbana sostenibile in funzione della disponibilità degli spazi di parcheggio, in modo efficiente e ecologicamente sostenibile. Tale obiettivo prevede l’utilizzo del mezzo e la sua conduzione in funzione di una sicura e certa riservazione dello spazio di parcheggio/stallo attraverso una piattaforma web e app mobile, unito all’ IOT; Tale Applicazione si colloca nel perimetro delle Tecnologie innovative per lo Sviluppo di app per la mobilità, sistemi di gestione del traffico intelligenti, in perfetta confluenza con la futura mobilità dei veicoli autonomi.
W_Plus_Mappatura sicura del territorio
Partners: Akhet Srl – Ingeolab Srl
Archeologia preventiva e bonifica bellica: due procedure obbligatorie e tra loro interferenti che rientrano nella fase autorizzativa della progettazione di opere pubbliche e di pubblica utilità. Hanno diversi punti in comune ma sono spesso svolte in parallelo o, nella maggior parte dei casi, in sequenza. Ogni anno vengono rivenuti circa 60.000 ordigni bellici di diverso tipo, dal proiettile d’artiglieria alle mine, granate, bombe a mano inesplose e altre munizioni di armi pesanti sepolte dalle truppe in ritirata. La loro presenza rappresenta un grave pericolo per la popolazione e ostacola lo sviluppo di infrastrutture. Inoltre, le attuali tecniche di bonifica sono lente e costose. Il progetto W_Plus vuole cambiare radicalmente questo approccio. L’idea è quella di integrare le due procedure, creando un sistema intelligente in grado di analizzare i dati provenienti da diverse fonti (mappe e fotografie storiche, immagini satellitari, ecc.) al fine di individuare le aree a maggior rischio in modo molto preciso. L’utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale permetterà di selezionare la tipologia di indagine più adatta a ciascuna area, ottimizzando così le risorse. In questo modo, si potranno concentrare le indagini solo dove sono davvero necessarie, riducendo costi e tempi.
CORSI DI FORMAZIONE

Attraverso il programma formativo multidisciplinare, i corsi affrontano temi chiave per lo sviluppo aziendale contemporaneo: dall’imprenditorialità innovativa al trasferimento tecnologico, dall’economia circolare alla progettazione sostenibile, fino alle strategie di riciclo, alla logistica inversa e ai principali strumenti normativi europei come il principio DNSH.
Il percorso è pensato per fornire non solo conoscenze teoriche, ma anche strumenti operativi e casi applicativi utili a supportare decisioni strategiche e processi di innovazione concreti.
I partecipanti avranno l’opportunità di approfondire metodologie, modelli e pratiche che favoriscono la creazione di valore nel rispetto delle sfide ambientali e delle nuove direttive europee.
Destinatari: i percorsi formativi saranno rivolti a imprenditori, amministratori e soci, dirigenti e responsabili strategici, manager, business manager aziendali con ruoli decisionali sulle principali aree funzionali aziendali nonché a profili tecnici specifici indicati dalle Aziende.
Percorso: la formazione verrà erogata a distanza.
Materiale rilasciato: Ai partecipanti verrà lasciato materiale di supporto, utili referenze e le presentazioni condivise ed un attestato di partecipazione.
Nozioni generali del DNSH per i progetti | 25 MARZO 2026 10:00-13:00
Il modulo offre una panoramica essenziale sul principio Do No Significant Harm (DNSH), oggi centrale nella progettazione sostenibile e nei finanziamenti europei. Dopo un rapido inquadramento del Green Deal e della Tassonomia Europea, verranno illustrati i criteri del DNSH e il loro ruolo nella valutazione degli impatti ambientali dei progetti.
Saranno inoltre approfonditi i Criteri Ambientali Minimi (CAM) come strumenti operativi per integrare la sostenibilità nelle forniture e negli appalti pubblici. Una parte del modulo sarà dedicata all’applicazione del DNSH nel PNRR, con indicazioni pratiche su requisiti, documentazione e buone pratiche per garantire la conformità.
Infine, verranno presentati gli ambiti di maggiore interesse per le imprese – energia, edilizia, economia circolare e innovazione – per supportare realtà che vogliono sviluppare progetti competitivi e pienamente allineati agli standard europei.
Imprenditorialità e innovazione: sviluppo di nuovi business e trasferimento tecnologico/IPR | 22 APRILE 2026 10:00-13:00
In questo modulo verranno affrontati i concetti fondamentali legati al mondo dell’imprenditorialità e dell’innovazione, analizzando come nascono e si sviluppano nuove iniziative imprenditoriali. Si partirà dalla definizione dei principi base dell’imprenditorialità, esplorando le competenze, gli approcci e le metodologie che permettono a un’idea di trasformarsi in un progetto concreto e sostenibile.
Verranno, inoltre, presentate le tecniche per individuare e valutare opportunità imprenditoriali, con particolare attenzione all’analisi del mercato, alla comprensione dei bisogni emergenti e alla capacità di trasformare insight e conoscenze in nuovi prodotti, servizi o modelli di business.
Una parte centrale dell’approfondimento sarà dedicata al trasferimento tecnologico, con un’introduzione ai suoi principali concetti e alle pratiche operative che consentono di portare sul mercato risultati della ricerca scientifica e innovazioni sviluppate all’interno di università, centri di ricerca e aziende.
Infine, verrà illustrata l’importanza della tutela della proprietà intellettuale nell’intero percorso imprenditoriale. I partecipanti verranno guidati nella comprensione degli strumenti fondamentali di protezione – tra cui diritti d’autore, brevetti, marchi e altre forme di IPR – e del ruolo strategico che questi ricoprono nel favorire l’innovazione, attrarre investimenti e generare valore competitivo per imprese e start- up.
Nozioni generali di Economia Circolare e Life Cycle Assessment (LCA) | 20 MAGGIO 2026 10:00-13:00
In questo modulo verranno introdotti i principi fondamentali dell’Economia Circolare, un modello economico sempre più centrale nelle strategie di sviluppo sostenibile delle imprese. Si partirà dall’analisi del contesto attuale, caratterizzato da una crescente attenzione alla riduzione degli sprechi, all’uso efficiente delle risorse e alla transizione verso modelli produttivi rigenerativi. Saranno presentati i principali paradigmi dell’Economia Circolare, le sue caratteristiche distintive e i vantaggi che può generare non solo per l’ambiente, ma anche per la competitività aziendale.
Attraverso esempi pratici e casi reali, si scoprirà come l’adozione di modelli circolari possa aprire nuove opportunità per le imprese: dall’eco-innovazione allo sviluppo di prodotti durevoli e riparabili, fino alla creazione di servizi basati sulla condivisione e sul riutilizzo.
Un ulteriore approfondimento sarà dedicato ai concetti generali di Ecodesign, disciplina che mira a integrare considerazioni ambientali già nelle prime fasi di progettazione. Verranno illustrati i principi chiave del progettare “circolare”: ridurre l’impatto ambientale, facilitare il riciclo, estendere la vita utile dei prodotti e favorire l’uso di materiali rinnovabili o riciclati.
Infine, sarà introdotta l’analisi del ciclo di vita (LCA), uno strumento metodologico fondamentale per valutare l’impatto ambientale complessivo di un prodotto o processo lungo tutte le sue fasi: dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento finale. Verranno presentati gli elementi base dell’LCA, il suo valore nelle decisioni strategiche e progettuali e il ruolo che svolge nel guidare le imprese verso scelte più sostenibili e consapevoli.
Riciclo e reverse logistic: strategie e tecnologie per il recupero dei materiali | 24 GIUGNO 2026 10:00-13:00
Questo modulo offre una panoramica aggiornata sul mondo del riciclo e del recupero dei materiali, analizzando le principali dinamiche europee e le tecniche utilizzate nei diversi settori industriali. Partiremo dal contesto europeo, presentando i trend principali e le sfide ancora aperte per raggiungere una filiera davvero circolare.
A seguire, si esploreranno le differenti tecniche di riciclo – meccanico, chimico e organico – evidenziandone punti di forza, limiti e applicazioni specifiche. Attraverso esempi concreti, si illustrerà come, a seconda della tipologia di prodotto, si adottino approcci differenti per massimizzare il recupero dei materiali, e quali ostacoli tecnici rendano talvolta complesso il processo di riciclo.
Uno spazio dedicato sarà rivolto alle problematiche più comuni, come la contaminazione dei materiali, la mancanza di standardizzazione, la necessità di impianti specializzati o le difficoltà legate alla qualità del materiale riciclato.
Infine, si approfondirà il ruolo strategico della reverse logistic, un elemento sempre più centrale nella gestione dei flussi di materiali. Si analizzerà come il recupero, il rientro e il reimpiego dei prodotti a fine vita richiedano una logistica dedicata ed efficiente, capace di gestire trasporti, stoccaggi, selezione e reindirizzamento verso impianti di riciclo o riutilizzo. Verranno illustrate le principali pratiche, i modelli organizzativi e i benefici economici e ambientali che un sistema efficace di reverse logistic può generare per le imprese.
I PARTNER COINVOLTI
La Regione Valle d’Aosta si avvale delle competenze di quattro attori dell’innovazione piemontese che operano in stretta sinergia, per rafforzare le competenze, irrobustire la collaborazione tra mondo della ricerca e imprese e valorizzare i risultati raggiunti per rafforzare l’intera filiera.
Environment Park – Coordinatore | Fondazione Piemonte Innova | Polo Mesap | Proplast
