Un mercato in espansione, nuove opportunità industriali e una domanda crescente di competenze. A Silicon R-Evolution, il confronto sulla filiera europea dei semiconduttori ha messo al centro una delle sfide decisive per il futuro del settore: formare le professionalità di cui l’industria ha bisogno.
Il mercato globale dei semiconduttori è previsto raggiungere 1.370 miliardi di euro entro il 2030, con una crescita trainata per il 70% dall’Intelligenza Artificiale. Un’espansione che apre nuove prospettive per l’industria europea, ma che richiede investimenti, collaborazione tra imprese e ricerca e una strategia capace di rispondere alla crescente domanda di competenze specialistiche.
In questo scenario si inserisce Silicon R-Evolution – La filiera europea dei semiconduttori: sfide globali, opportunità industriali, che ha riunito istituzioni, imprese e mondo della ricerca per approfondire le prospettive di sviluppo del comparto e le condizioni necessarie a rafforzarne la competitività.
L’incontro ha affrontato le principali sfide della filiera europea dei semiconduttori: dalla competitività industriale e dal ruolo strategico del silicio nelle trasformazioni globali, con gli interventi di Byung Joon Han di Silicon Box e Giuseppe Desoli di STMicroelectronics, alle sfide industriali legate a energia e sostenibilità, illustrate da Emanuela Barbera e Alessandra Zoppis di GlobalWafers MEMC. Spazio anche alla formazione dei talenti, con Guido Ceresole, nostro coordinatore, e Sara Cavallari di Akademia Hub, e alla supply chain dei materiali e della qualità, approfondita da Cristian Landoni di Entegris. I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda dedicata alle priorità per rafforzare la competitività italiana nella filiera dei semiconduttori.
Il contributo di MESAP allo sviluppo della filiera piemontese dei semiconduttori è stato riconosciuto anche dall’assessore allo Sviluppo economico della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, che durante l’evento ha ringraziato il Polo per il lavoro svolto a sostegno del comparto.

Le professionalità del silicio: formare i talenti per l’industria europea
Nel confronto sulle sfide della filiera, abbiamo portato il nostro contributo attraverso l’intervento del coordinatore Guido Ceresole, dedicato a “Le professionalità del silicio: come formare i talenti per l’industria europea dei semiconduttori”.
Un tema strategico per accompagnare la crescita del settore e affrontare una delle sue sfide più urgenti: sviluppare competenze adeguate all’evoluzione tecnologica e rafforzare il dialogo tra imprese, università e sistema della formazione, per rispondere alla crescente domanda di profili specializzati.
La sfida delle competenze è già concreta. Secondo il report ECSA 2025, in Europa mancano circa 10.800 lavoratori qualificati ogni anno nel settore dei semiconduttori fino al 2030. A questo si aggiunge il ricambio generazionale: circa il 30% della forza lavoro attuale è destinato a raggiungere l’età pensionabile nei prossimi sei anni, mentre il numero di neolaureati nelle discipline rilevanti cresce a un ritmo stimato di appena l’1% annuo.
A rendere il quadro ancora più complesso è la trasformazione delle professionalità richiesta dall’Intelligenza Artificiale. La progettazione evolve verso strumenti di AI-assisted design ed Electronic Design Automation (EDA); l’automazione accresce la necessità di tecnici specializzati nella manutenzione predittiva; gli ingegneri sono chiamati a integrare competenze digitali, sistemi di controllo e capacità relazionali.
Servono quindi competenze ibride, aggiornamento continuo e percorsi formativi capaci di evolvere insieme alle esigenze dell’industria. È fondamentale costruire un dialogo strutturato tra imprese, università e formazione tecnica, per avvicinare la preparazione dei talenti alle sfide concrete della filiera.

Da Mesap una proposta concreta per le competenze del futuro
Il Piemonte vanta una posizione di primo piano nella filiera dei semiconduttori, con 181 imprese attive e un fatturato complessivo di 1,7 miliardi di euro, pari al 24,3% del mercato nazionale.
Per rispondere tempestivamente alle crescenti esigenze del settore, abbiamo proposto una strategia integrata volta a colmare il divario tra domanda industriale e offerta formativa attraverso azioni concrete:
- Un osservatorio annuale dei profili professionali richiesti, alimentato direttamente dalle imprese.
- Una Semiconductor Academy piemontese, con moduli formativi condivisi tra ITS, università e aziende.
- Una rete di laboratori accessibili a studenti, PMI e lavoratori che necessitano di riqualificazione.
- Apprendistati e tesi industriali collegati a problemi reali di progettazione, processo, packaging e test.
- Programmi di mobilità interregionale e internazionale, con il riconoscimento comune di microcredenziali secondo gli orientamenti dello European Chips Act.
Come MESAP, lavoriamo per mettere in relazione imprese, ricerca e competenze, favorendo il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra gli attori dell’ecosistema dell’innovazione.
Perché la competitività della filiera dei semiconduttori non si costruisce soltanto con le tecnologie: servono anche le persone capaci di svilupparle, applicarle e trasformarle in innovazione industriale.