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	<title>Archivi Progetti &#8212; Mesap</title>
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	<description>Smart Products and Smart Manifacturing innovation Cluster</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 Mar 2019 12:14:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>ZeroNoise</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/zeronoise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2018 17:07:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto ZeroNoise si pone l’obiettivo di realizzare uno smorzatore acustico per rubinetteria sanitaria in grado di creare le condizioni in cui la rumorosità generata da un rubinetto sanitario (o &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/zeronoise/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">ZeroNoise</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto ZeroNoise si pone l’obiettivo di realizzare uno smorzatore acustico per rubinetteria sanitaria in grado di creare le condizioni in cui la rumorosità generata da un rubinetto sanitario (o utilizzatore) durante il normale funzionamento sia mantenuta a livelli tali da non superare i requisiti di idoneità stabiliti dai valori di riferimento. Lo scopo del progetto ZeroNoise è quindi quello di abbattere la pressione sonora propagata dall’utilizzatore attraverso l’interposizione di uno smorzatore acustico progettato ad hoc.</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>Tecnolab del Lago Maggiore Srl è un istituto di prove, misure e ricerche situato a Verbania. Tecnolab è un laboratorio accreditato ACCREDIA, che costituisce una garanzia di imparzialità e competenza tecnica a beneficio del partner tecnologico e la riferibilità delle misure effettuate in ambito EA (European Cooperation for Accreditation). Uno degli aspetti sempre più critici di cui i produttori di rubinetteria devono tenere conto durante la progettazione dei loro manufatti è quello della rumorosità durante il loro funzionamento fluido-dinamico. Il progetto si pone l’obiettivo di creare le condizioni in cui la rumorosità prodotta da un rubinetto sanitario durante la sua opera sia mantenuta a livelli tali da non superare i requisiti di idoneità stabiliti dai valori di riferimento. La supervisione scientifica e il supporto alla creazione di modelli analitici e numerici di silenziatori idraulici nelle varie fasi del progetto sarà affidata all’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica INRiM di Torino, che ha una riconosciuta esperienza nelle misure acustiche. INRiM fornirà anche la riferibilità delle misure e realizzerà un impianto sperimentale di riferimento per la misura diretta della trasmission loss dei silenziatori che verranno realizzati nello sviluppo del progetto.</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<ul>
<li>Realizzazione di un prototipo che aggiunto ai rubinetti idraulici è in grado di abbattere o comunque limitare la rumorosità intrinseca dei rubinetti medesimi</li>
<li>Migliorare la conoscenza relativa agli standard Europei ed ai requisiti normativi di riferimento, consentendo di sviluppare a tutta la compagine un nuovo e proprio know-how con proposte di miglioramento degli standard nelle commissioni tecniche Europee</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/23-Zeronoise-linea-A-05-marzo_rev.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>VRSTAR</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/vrstar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2018 17:03:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>VRStar vuole essere una nuova opportunità di business per le società che vogliono posizionarsi nel mercato della lavorazione di materie plastiche. Il prodotto, validato con Mogar, garantisce una riduzione dei &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/vrstar/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">VRSTAR</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>VRStar vuole essere una nuova opportunità di business per le società che vogliono posizionarsi nel mercato della lavorazione di materie plastiche. Il prodotto, validato con Mogar, garantisce una riduzione dei costi, ottenuta con l’utilizzo della prototipazione virtuale, e un guadagno in qualità del pezzo stampato. La soluzione rappresenta il punto d’incontro delle competenze di società appartenenti a poli distinti: Illogic e Optimad (Polo Meccatronica Mesap), Hicare (Polo ICT) e Mogar (Polo Green Chemistry &amp; Advanced Materials)</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>L’obiettivo del progetto VRSTAR è di introdurre nel mercato un innovativo sistema di training immersivo 3D in realtà virtuale per l’utilizzo, la manutenzione e la sicurezza delle attrezzature presenti negli stabilimenti industriali con specifico riferimento all’industria dello stampaggio a iniezione. Viene simulato in realtà virtuale immersiva l’utilizzo di una pressa per l’injection moulding, le operazioni di montaggio e smontaggio di uno stampo, l’esecuzione dello stampo e la formazione del pezzo all’interno dello stampo. La simulazione risulta realistica sia per la qualità della grafica e della modellazione della pressa, sia per l’impiego di un simulatore cinematico che simula la dinamica dello stampo quando questo viene sollevato tramite carroponte ed inserito in pressa. Oltre all’utilizzo della pressa viene simulato l’effettivo processo di stampaggio, con la simulazione grafica della formazione del pezzo all’interno dello stampo, le cui caratteristiche sono determinate dall’utilizzo di un motore di simulazione fluidodinamica. Si terrà conto anche dell’esperienza pregressa degli addetti, esperienza che sarà catalogata in un database esperienziale e sfruttata tramite un motore di machine learning, rendendo la simulazione tanto accurata da poter essere utilizzata per la prototipazione virtuale. Da ultimo, quanto disponibile in realtà virtuale potrà essere fruito su dispositivo HMD come realtà aumentata durante l’effettivo utilizzo della pressa.</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<p>La piattaforma VRSTAR for moulding integrerà tecnologie differenti allo scopo di monitorare e ottimizzare ogni passaggio del processo produttivo:</p>
<ul>
<li>un avanzato software di simulazione fluidodinamica faciliterà l’individuazione dei parametri di stampaggio ideali, abbattendo così i costi associati al tuning sperimentale ed accrescendo la qualità della produzione</li>
<li>un database esperienziale, aggiornato in modo automatico e continuativo, fornirà la base su cui addestrare algoritmi predittivi che affiancheranno il simulatore fluidodinamico</li>
<li>un simulatore immersivo in realtà virtuale riprodurrà in qualità fotorealistica la pressa e l’intero processo di stampa, integrando anche dati addizionali derivanti sia dalla simulazione fluidodinamica che dal database esperienziale e rivoluzionando così il sistema di training degli addetti allo stampaggio e la prototipazione virtuale</li>
<li>un’applicazione di realtà aumentata che fornirà supporto “sul campo” al personale che opera sulla pressa: saranno consultabili manuali, dati di produzione e documentazione tecnica dei macchinari</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/01-VRSTAR-2018-03-02.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VRRobotLine</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/vrrobotline/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2018 16:57:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>VRRobotLine fornisce la base per generare miglioramenti tecnologici nel settore industriale in relazione alla sicurezza e prevenzione degli incidenti. La tecnologia utilizzata può essere applicata con successo per aumentare la &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/vrrobotline/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">VRRobotLine</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>VRRobotLine fornisce la base per generare miglioramenti tecnologici nel settore industriale in relazione alla sicurezza e prevenzione degli incidenti. La tecnologia utilizzata può essere applicata con successo per aumentare la conoscenza dell’impianto da parte degli operatori che hanno la possibilità di visualizzare in maniera immersiva tutte le aree di operatività.</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>L’obiettivo principale del progetto è di sviluppare un innovativo sistema di training immersivo 3D in realtà virtuale per la formazione degli operatori addetti ad una linea di montaggio costituita da una serie di cellule robotizzate. La soluzione proposta fornisce uno strumento che, attraverso la realtà virtuale (VR), permette agli operatori nei siti industriali di:</p>
<ul>
<li>apprendere durante il training le particolarità dell’impianto in un contesto virtuale in grado di riprodurre fedelmente quello naturale</li>
<li>esercitarsi sia nell’operatività standard, sia in quella di emergenza; così come per le operazioni di manutenzione ordinarie e straordinarie</li>
</ul>
<p>Il processo di formazione di VRRobotLine ha come obbiettivo una riduzione degli errori operativi. VRRobotLine introduce un incremento significativo della produttività ed una riduzione dei costi diretti ed indiretti nelle operazioni di manutenzione delle cellule robotizzate.</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<p>Le soluzioni tecnologiche previste per la realizzazione della piattaforma di training immersivo, oggetto del presente progetto, sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>Piattaforma di Realtà Virtuale: il progetto porta a prototipare un framework per la creazione di ambientazioni 3D navigabili in prima persona, basate su librerie open source OpenSceneGraph adattate al contesto del progetto</li>
<li>Interfacce multimodali uomo &#8211; macchina: nella versione prototipale della piattaforma vengono incorporati diversi dispositivi utili per migliorare il grado di immersività in realtà virtuale. Vengono utilizzati dispositivi per il riconoscimento del corpo e arti (es. Kinect di Microsoft), per le proiezioni stereoscopiche e di contesto (es. Oculus e HTC Vive) e controller per le mani e per la manipolazione di oggetti virtuali 3D</li>
<li>Applicazioni mobili per training remoto: viene sviluppato il porting della piattaforma di simulazione immersiva su piattaforma mobile al fine di fornire un potente modulo di training nelle mani degli operatori</li>
<li>Creazione di uno specifico dimostratore: il risultato del progetto è la realizzazione di uno specifico caso d’uso delineato insieme all’utente finale BREMBO</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/03-presentazione-VRRobotLine-2018-03-14.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>VISORE</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/visore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2018 16:52:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto mira a sviluppare un approccio innovativo per il controllo della qualità dei processi produttivi, grazie alla progettazione di un sistema di visione artificiale trasportabile e flessibile, in grado &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/visore/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">VISORE</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto mira a sviluppare un approccio innovativo per il controllo della qualità dei processi produttivi, grazie alla progettazione di un sistema di visione artificiale trasportabile e flessibile, in grado di acquisire le immagini dei prodotti in transito sulla linea, o a fine linea, e di ricercare automaticamente i difetti geometrici ed estetici sul 100% della produzione, in maniera oggettiva e sistematica, svincolandosi dunque dalla soggettività dell’operatore che ad oggi verifica e cataloga le anomalie.</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>L’obiettivo finale del progetto è la progettazione e lo sviluppo di un sistema di visione artificiale, adattabile a diverse tipologie di processo o prodotto, che preveda l’utilizzo e/o l’integrazione di sistemi (telecamere, sensori ottici, laser, etc.) per l’acquisizione e la postelaborazione delle immagini. Tale sistema prevede lo sviluppo e l’integrazione di tecnologie di visione artificiale, intesa come strumento affidabile, efficace e, soprattutto, oggettivo con cui “misurare” i difetti. L’idea alla base del progetto è lo sviluppo di un sistema di controllo “intelligente” dell’intera produzione in grado di analizzare le difettosità di prodotto in maniera automatica, oggettiva e sistematica. Attraverso lo sviluppo e l’utilizzo di algoritmi di machine learning, inoltre, il progetto intende mettere a punto una metodologia per la gestione intelligente dei dati di processo, potenzialmente rilevabili anche in diversi punti del processo stesso. Il fine ultimo di questo approccio è quello di indirizzare la produzione all’attivazione degli interventi preventivi o manutentivi atti a ridurre/evitare derive di processo, agendo quindi sulle cause che generano le difettosità stesse.</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<p><em>Tecnologici</em></p>
<ul>
<li>Sviluppo di innovativi strumenti e tecnologie per il riconoscimento, la classificazione e la mappatura dei difetti estetici/funzionali per lo sviluppo di una metodologia e per la definizione di specifiche tecniche per un sistema di visione flessibile, portabile e “automatizzato”.</li>
<li>Progettazione e testing di un dimostratore tecnologico.</li>
<li>Sviluppo di algoritmi basati su logiche di Intelligenza Artificiale per l’autoapprendimento di difettosità di prodotto e delle conseguenti azioni di intervento.</li>
</ul>
<p><em>Ricadute industriali e di KH</em></p>
<ul>
<li>Sviluppo di nuove competenze nel settore del controllo qualità, orientato ad approcci e tecnologie Industry 4.0 oriented</li>
<li>Ampliamento del mercato di sbocco dei partners industriali di progetto alla fornitura di dispositivi e servizi integrati per la valutazione digitale delle difettosità di prodotto/processo.</li>
<li>Diminuzione drastica dei i costi legati agli scarti dovuti all’eliminazione della soggettività dell’operatore per la definizione di prodotto difettato.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/08-VISORE-linea-B_finale.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>TECLAS</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/teclas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2018 16:48:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scopo di questo progetto è di sviluppare un sistema multi-scala (micro e nano) e multi-funzione per la micro e nano lavorazione, al fine di garantire un’efficiente integrazione delle nano &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/teclas/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">TECLAS</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scopo di questo progetto è di sviluppare un sistema multi-scala (micro e nano) e multi-funzione per la micro e nano lavorazione, al fine di garantire un’efficiente integrazione delle nano strutture allineate con la parte micro fabbricata. La lavorazione su scala micro e nano si baserà su una miscela di diverse tecnologie di Prototipazione Rapida, principalmente focalizzate sui polimeri. Tale miscela sarà basata su processi di fabbricazione additiva (polimerizzazione a due fotoni, 2PP), processi sottrattivi (ablazione laser) e tecnologie complementari (saldatura laser).</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>L&#8217;idea del progetto è quella di fondere questi processi all&#8217;avanguardia in una piattaforma unica con il vantaggio fondamentale di integrare operazioni multiple, e allineare direttamente le nano con le microstrutture, un upgrade che manca nell’attuale mercato high-tech della Prototipazione Rapida. Il sistema multi-scala (micro e nano) e multi-funzione oggetto della presente proposta garantirà la tecnologia abilitante in grado di connettere le nano-strutture con le parti micro fabbricate, solitamente lavorate separatamente e che raramente interagiscono efficientemente per fornire risultati tecnici scalabili a livello industriale. Questa piattaforma sfrutterà tecnologie versatili basate sul laser per consentire differenti lavorazioni sullo stesso pezzo. Le tecnologie laser possono essere utilizzate come strumenti estremamente versatili per la lavorazione da ablazione laser di circuiti microfluidici e per le microstrutture meccaniche, per unire differenti substrati mediante saldatura laser e per la fabbricazione layer-by-layer di scaffolds nanostampati e nano-strutture mediante polimerizzazione a due fotoni (utilizzando laser a impulsi ultracorti). Queste sono tecnologie ben note e consolidate se considerate separatamente, ma la realizzazione di una singola piattaforma che fonda tutti questi processi non è attualmente disponibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/12-TECLAS-05-03-2018.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SSL</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/ssl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 11:42:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ricerca su tecnologia di saldatura selettiva laser su componenti through hole per schede elettroniche montate. Tecnologia attuale: spot circolare uniforme non adatto a settori come biomedicale e aerospaziale (micro-componenti ad &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/ssl/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">SSL</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricerca su tecnologia di saldatura selettiva laser su componenti through hole per schede elettroniche montate.</p>
<p>Tecnologia attuale: spot circolare uniforme non adatto a settori come biomedicale e aerospaziale (micro-componenti ad elevata affidabilità) automotive (componenti di potenza montati su supporti plastici). Obiettivo: Ottica complessa in grado di realizzare uno spot, a corona circolare con il diametro esterno e interno variabile adattato alla forma della piazzola del PCB da saldare.</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<ul>
<li>Ricerca sui punti focali del processo</li>
<li>Progettazione e realizzazione di un prototipo dimostrativo con struttura meccanica, elettronica e SW in grado di dimostrare la tecnologia su un reale ambiente operativo</li>
</ul>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<p>Know How<br />
• conoscenza sulle lunghezze d’onda migliori per la saldatura laser<br />
• conoscenza sulla parametrizzazione delle fasi di saldatura laser<br />
• conoscenza sugli algoritmi di ottimizzazione movimentazione</p>
<p>Ampliamento del mercato su nuovi settori<br />
• Previsione sino a 10 sistemi annui nel settore biomedicale e aerospaziale<br />
• impatto sul fatturato di circa 1 M€.<br />
• Previsione sino a 10 sistemi annui nel settore automotive<br />
• Impatto sul fatturato di circa 1 M€.<br />
• Impatto economico occupazionale e di filiera<br />
• 20 sistemi/anno: 2 tecnici addetti alla prevendita, 1 venditore dedicato, 1 tecnico di assistenza, 3 operai di produzione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/13-Presentazione-progetto-SSL.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SPOT3DSS</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/spot3dss/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 11:36:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7139</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sistema di mappatura rapido, globale e 3D dell’area della sede dei binari ed in prossimità della linea Sviluppo di software per leggere, registrare, interpretare e preprocessore i dati grezzi acquisiti &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/spot3dss/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">SPOT3DSS</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sistema di mappatura rapido, globale e 3D dell’area della sede dei binari ed in prossimità della linea</p>
<ul>
<li>Sviluppo di software per leggere, registrare, interpretare e preprocessore i dati grezzi acquisiti</li>
<li>Progettazione di metodologie di post processamento dei dati</li>
<li>Definizione di procedure di pretrattamento e gestione dei dati 3D</li>
<li>Gestione geodetica delle informazioni 3D e gestione dei sistemi di riferimento.</li>
<li>Sviluppo di un motore grafico in grado di visualizzare e disegnare i dati 3D in maniera dinamica</li>
<li>Sviluppo di funzionalità di analisi geometriche sui dati acquisiti specifiche per la gestione, manutenzione e sicurezza delle reti ferroviarie</li>
</ul>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>Il fine di questa ricerca, che utilizzerà alcune tecnologie diagnostiche comunemente installate su treni adibiti al monitoraggio dell’infrastruttura metro-ferrotramviaria, consiste nella “trascrizione” in 3D della sede dei binari, dell’infrastruttura ferroviaria e di tutte le aree in prossimità, ad esempio tunnel e gallerie. . Ad oggi infatti le soluzioni presenti sul mercato basate sull’integrazione di tecniche GPS e navigazione inerziale si scontrano con diverse problematiche.</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<ul>
<li>Sviluppo di una piattaforma software per la gestione dei dati 3D provenienti dal sistema di diagnostica e ispezione dell’infrastruttura ferroviaria</li>
<li>Sistema di mappatura rapido, globale e 3D dell’area della sede dei binari ed in prossimità della linea</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/26-SPOT3DSS.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mesap.it/progetti/spot3dss/">SPOT3DSS</a> proviene da <a href="https://www.mesap.it">Mesap</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SOMHI</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/somhi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 11:32:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7137</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggetto: una nuova soluzione digitale nell’ambito dell’ INDUSTRY 4.0 per favorire l’accesso diretto in tempo reale ai dati di macchine e impianti di produzione a fini operativi e di setup. &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/somhi/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">SOMHI</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggetto: una nuova soluzione digitale nell’ambito dell’ INDUSTRY 4.0 per favorire l’accesso diretto in tempo reale ai dati di macchine e impianti di produzione a fini operativi e di setup.</p>
<p>Descrizione: un “Cyber Physical System”, composto da smart objects per collezionare dati e presentare informazioni agli operatori tramite sistemi innovativi di HMI mobili ed eterogenei</p>
<p>Obiettivo: offrire servizi agli operatori durante attività di attrezzaggio/set-up, gestione e manutenzione delle macchine, riducendone i tempi, aumentando la qualità, migliorando la sicurezza e semplificandone l’operatività.</p>
<p>Applicabilità: sistema modulare, scalabile e configurabile in modo da garantire l’applicabilità a macchine e sistemi diversi (anche in retrofit).</p>
<p>Dimostrazione: su macchine ed impianti delle aziende «user» proponenti.</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>Prototipizzazione di un sistema che comprende:</p>
<ul>
<li>uno Smart Object (componente hardware e software) da installare bordo linea, capace di interagire in modo bidirezionale con gli elementi del sistema: integrare i dati delle macchine e dei sensori, direttamente o tramite i sistemi di controllo (PLC o CN) esistenti, e di fornire i dati direttamente ad applicazioni su device mobili (cloudlet), e/o inviandoli anche in Cloud.</li>
<li>integrazione di device «head mounted display» per l’utilizzo di funzionalità di Augmented Reality per un supporto innovativo, efficace, sicuro ed efficiente alla normale operatività degli impianti.</li>
<li>Integrazione di device mobili per presentazione dati in modalità push/pull, per introduzione parametri e per azioni di controllo.</li>
</ul>
<p>Soluzione applicabile su sistemi nuovi ma soprattutto anche come retro-fitting su macchinari esistenti, per migliorarne le performance, semplificarne l’utilizzo e consentirne l’evoluzione, connettendole ad internet e secondo il paradigma di INDUSTRY 4.0</p>
<p>Il progetto SOMHI presenta un notevole carattere di trasversalità intersettoriale: le aziende «user» proponenti operano in settori differenti e si propongono di applicare i risultati ottenuti su:</p>
<ul>
<li>macchine piegatrici per AMADA,</li>
<li>macchine di polimerizzazione vernici per guarnizioni per GASKETS</li>
<li>macchine per saldatura elementi in termoplastica per CEMAS.</li>
</ul>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<p>Sistema prototipo HW/SW integrato e composto da SMART OBJECT, device mobili, sistema «Head<br />
Mounted Display».<br />
Applicazioni SW di base e specifiche per acquisizione e elaborazione dati, controllo e monitoraggio di<br />
processo e applicazioni di Realtà Aumentata per gestione operatività in sicurezza<br />
Dimostrazione e sperimentazione del prototipo con macchine operatrici diverse<br />
Principali Vantaggi attesi:<br />
• ai propri clienti  soluzioni innovative con le quali migliorare il processo di utilizzo delle macchine,<br />
e nell’ambito di INDUSTRY 4.0<br />
• Nuova flessibilità operativa per la conduzione della macchina: ergonomicità e spazio di movimento,<br />
sicurezza ed efficienza, precisione ed affidabilità sulla conduzione del processo.<br />
• retro-fitting su macchinari esistenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/09-SOMHI-5-marzo-2018-V4.0.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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		<item>
		<title>Smart XLPCHE</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/smart-xlpche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 11:26:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7135</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sviluppo di un nuovo processo produttivo (SMART) basato sulla saldatura per Diffusion Bonding (DB) con tecnologia alternativa all&#8217;attuale HUP di piastre metalliche foto incise di grande formato prodotte dal Gruppo &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/smart-xlpche/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Smart XLPCHE</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppo di un nuovo processo produttivo (SMART) basato sulla saldatura per Diffusion Bonding (DB) con tecnologia alternativa all&#8217;attuale HUP di piastre metalliche foto incise di grande formato prodotte dal Gruppo STV. Tale processo è indirizzato a produrre monoliti metallici, micro canalizzati, di grandi dimensioni (XL) e ad alta trasmissibilità termica da utilizzare per la realizzazione di scambiatori di calore ad alte prestazioni di temperatura e pressione detti Printed Circuit Heating Exchanger.</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>Il core dei Printed Circuit Heating Exchanger è costituito da un monolite ottenuto da strati di piastre metalliche foto incise, contenenti i circuiti, trasformate in monolite attraverso la saldatura allo stato solido delle superfici (Diffusion Bonding). La tecnologia è stata sviluppata e brevettata (brevetto ormai scaduto) da un’azienda inglese che opera in regime di monopolio di fatto. La tecnologia attualmente utilizzata per il DB è la Hot Uniaxial Pressing (HUP) in alto vuoto, che permette di ottenere blocchi parallelepipedi di dimensioni massime 500x600x1200 mm. Il vincolo dimensionale dei blocchi comporta limitazioni di progetto e perdite di efficienza rendendo spesso necessario l’utilizzo di più moduli in serie.</p>
<p>La tecnologia proposta, basata su un diverso metodo di trattamento termico e un diverso processo produttivo, permetterà la realizzazione di nuclei metallici monolitici canalizzati decisamente più grandi di quelli attualmente realizzati. Questa innovazione permetterà di integrare altre componenti al nucleo scambiatore come condotti e flange oggi non integrati, il risultato sarà un dispositivo più compatto, sicuro, preformante ed economico.</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<ul>
<li>Sviluppo ad un livello TLR 7 della tecnologia per la realizzazione di grandi monoliti metallici canalizzati.</li>
<li>Creare le condizioni per la realizzazione di dispositivi dimostratori di grande formato su specifiche di potenziali End User.</li>
<li>Rafforzare e qualificare l’offerta del gruppo STV da fornitore di piastre foto incise a fornitore di dispositivi innovativi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<i class="fa fa-download " ></i> <a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/14-XL_PCHE-Presentazione-sito-MESAP_revised.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica la presentazione del progetto</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SIFLEX</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/siflex/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 11:11:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7131</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’obiettivo della proposta progettuale è di sviluppare un innovativo sistema sospensione per vetture passeggeri dei segmenti A B C e leggere, che, a costi pressoché invariati, porti i seguenti vantaggi &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/siflex/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">SIFLEX</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’obiettivo della proposta progettuale è di sviluppare un innovativo sistema sospensione per vetture passeggeri dei segmenti A B C e leggere, che, a costi pressoché invariati, porti i seguenti vantaggi rispetto all’attuale stato dell’arte (sospensione MacPherson):<br />
&#8211; tenuta di strada migliorata a comfort invariato<br />
&#8211; riduzione dei consumi<br />
&#8211; riduzione delle emissioni<br />
&#8211; maggior semplicità dei componenti e riduzione degli attriti<br />
&#8211; maggior affidabilità del sistema a causa della maggior semplicità<br />
&#8211; minori costi di manutenzione nell’arco della vita del veicolo</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>Il progetto intende sviluppare un sistema di sospensione innovativo (SIFLEX) capace di autoadattarsi semiattivamente alle condizioni di esercizio (per esempio irrigidendosi durante la percorrenza di una curva o in frenata), conseguendo miglioramenti in termini di stabilità di guida a parità di comfort rispetto alla configurazione MacPherson, attualmente presa come riferimento dai costruttori automotive. Una sospensione MacPherson ha caratteristiche di semplicità, di costo e di peso, ma ha lo svantaggio di reagire in modo passivo alle sollecitazioni in condizioni di esercizio quali la percorrenza di una curva o la frenata, in quanto non ha modo di variare le sue caratteristiche di smorzamento, che rimangono quindi sempre costanti come da impostazione iniziale del progettista, qualunque condizioni si trovi a subire il veicolo.</p>
<p>Il sistema SIFLEX si articola su tre innovazioni:</p>
<p>&#8211; utilizza un ammortizzatore di nuova concezione in luogo del comune ammortizzatore idraulico;</p>
<p>&#8211; il braccio sospensione da semplice elemento strutturale diviene strutturale-funzionale, é infatti funzionalizzato nei punti di snodo di attacco al telaio, con l’ausilio di un componente elastomagnetico;</p>
<p>&#8211; un sensore sul braccio attiverà una molla pneumatica antagonista che modificherà la posizione dell’abitacolo rispetto al piano stradale, e di conseguenza il baricentro della vettura, in modo da uniformare il carico sulle quattro ruote, aumentando di conseguenza la tenuta di strada.</p>
<p>L’asimmetria di SIFLEX deriva dalla possibilità di poter agire adattivamente sulle quattro ruote del veicolo in modo indipendente.</p>
<p>E’ utile notare che le innovazioni sono ideate per essere completamente modulari. Questo è ritenuto fondamentale ai fini del progetto di ricerca, perché riduce praticamente a zero i rischi d’insuccesso dal momento che l’eventuale insuccesso di una delle singole innovazioni non pregiudica il successo delle altre.</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<p>I risultati attesi si tradurranno nella realizzazione di prototipi funzionanti e testati, sia a banco che su strada, di un nuovo sistema di sospensione tecnologicamente avanzato, che migliori adattivamente il comfort/comportamento del veicolo in curva e frenata, che potranno, a fine progetto, essere presi come base per una futura industrializzazione del prodotto. Ciò permetterà all’azienda di competere nel mercato delle sospensioni altamente prestazionali, modificando la sua attuale condizione da componentista a sistemista, e permetterà all’azienda di acquisire nuovi mercati, all’insegna di prodotti innovativi, eventualmente coperti da brevetti, ponendo l’azienda ad un livello superiore rispetto agli attuali competitors.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/16-Siflex-FRAP-presentazione-per-incontro-MESAP-05032018.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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		<item>
		<title>SECURENODIG</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/securenodig/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 11:04:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7129</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ricerca ed innovazione in ambito no-dig allo scopo di: Ridurre le spese di scavo e l’impatto ambientale per cablaggi rispetto alle tecniche tradizionali Aumentare la flessibilità della tecnologia in diversi &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/securenodig/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">SECURENODIG</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricerca ed innovazione in ambito no-dig allo scopo di:</p>
<ul>
<li>Ridurre le spese di scavo e l’impatto ambientale per cablaggi rispetto alle tecniche tradizionali</li>
<li>Aumentare la flessibilità della tecnologia in diversi contesti</li>
<li>Aumentare la sicurezza dei cantieri, a beneficio di tutti</li>
</ul>
<p>A partire da test in laboratorio sul Georadar, eseguiti dal centro CITERA Sapienza &#8211; per le attività di localizzazione, ispezioni geologiche e guida remota della strumento di perforazione &#8211; si giungerà al trasferimento tecnologico testando sul campo le analisi effettuate</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p><em>1. Analisi dell’indirizzamento tecnologico dell’innovazione No-dig (da mese 0 a 6)</em><br />
Analisi impatto archeologico: ottimizzazione della progettazione dello scavo in contesti storici: trasferimento know-how al macchinario con il fine di renderlo “intelligentemente vedente” rispetto al<br />
valore delle entità da perforare.<br />
Pre-Analisi Sicurezza, economicità, impatto ambientale e miglioramento del controllo da remoto.<br />
<em>2. Sperimentazione in laboratorio delle nuove soluzioni No-dig (da mese 0 a 24)</em><br />
Sviluppo in laboratorio della procedura di controllo remoto della testa della perforazione e stima del<br />
miglioramento degli impatti ambientali/contenimento di costi e tempi degli scavi no-dig rispetto all’attuale<br />
procedura standard (parametro di confronto: CO2 emessa per ogni m3 di tubo posato).<br />
Tenuto conto dei risultati di laboratorio ottenuti, sperimentazione nel field con l’allestimento di un sito<br />
riproducente tutte le caratteristiche geo morfologiche di una situazione di scavo no-dig reale.<br />
<em>3. Trasferimento tecnologico e dimostrazione sul campo (da mese 6 a 24)</em><br />
Test di efficacia ed efficienza delle nuove tecnologie sperimentali su scavi di lunghezza pari a circa 500<br />
metri: verifica del sistema composto dal trasmettitore e ricevitori (per prevedere una traiettoria virtuale<br />
ottimale). Sperimentazione di tecniche per il contenimento dei costi e dei tempi di esecuzione del lavoro (in<br />
considerazione della morfologia del terreno, dimensioni della fossa di lancio, percorso di perforazione che si<br />
deve seguire, ecc.).</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<ol>
<li>Procedure di ispezioni GEORADAR con rilevazione GPS per la georeferenziazione centimetrica dei<br />
sottoservizi, al fine di individuare il canale di posa più agevole</li>
<li>Elaborazione di modelli che prevedano la combinazione migliore di materiali e tecniche da<br />
utilizzare in relazione al contesto di riferimento (es. siti di interesse storico, archeologici o siti da<br />
bonificare)</li>
<li>Monitoraggio costante dei percorsi più idonei da seguire, grazie all’utilizzo di sonde e opportuna<br />
strumentazione elettronica per rilevare l’esatta posizione della testa della perforatrice</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/19-Securenodig-PRESENTAZIONE-5-MARZO-2018.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SaGrIS4.0</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/sagris4-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 10:58:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7127</guid>

					<description><![CDATA[<p>Integrazione di un prototipo di magazzino automatico innovativo in un sistema produttivo agroalimentare Obiettivi: riduzione fermi macchina aumento flessibilità risparmio energetico Attività Analisi caratteristiche impianto produttivo e definizione delle specifiche &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/sagris4-0/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">SaGrIS4.0</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Integrazione di un prototipo di magazzino automatico innovativo in un sistema produttivo agroalimentare Obiettivi:</p>
<ul>
<li>riduzione fermi macchina</li>
<li>aumento flessibilità</li>
<li>risparmio energetico</li>
</ul>
<p>Attività</p>
<ol>
<li>Analisi caratteristiche impianto produttivo e definizione delle specifiche</li>
<li>Progettazione e simulazione del magazzino automatico, ottimizzando le logiche di gestione</li>
<li>Implementazione software e integrazione</li>
<li>Installazione prototipo magazzino automatico nell’impianto produttivo</li>
<li>Verifica funzionamento e analisi dei risultati</li>
</ol>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<p>Impatto tecnologico:</p>
<ul>
<li>Incremento frequenza operazioni di carico e scarico</li>
<li>Aumento efficienza impianto produttivo</li>
<li>Miglioramento efficienza energetica</li>
<li>Annullamento errori di carico e scarico</li>
<li>Aumento sfruttamento spazio verticale e orizzontale del magazzino</li>
<li>Aumento sicurezza per gli operatori attraverso utilizzo logica SAFE</li>
<li>Applicabilità delle metodologie di ottimizzazione in diversi ambiti produttivi</li>
</ul>
<p>Impatto economico:</p>
<ul>
<li>Sviluppo procedure automatiche di diagnostica e di manutenzione standardizzate</li>
<li>Know-how su nuovi sistemi di movimentazione di magazzini automatici e loro integrazione nella produzione manifatturiera</li>
<li>Possibilità di tracciare interamente il prodotto (dalla materia prima in ingresso fino al prodotto finito ottenuto) e quindi di offrire al consumatore finale tutte le informazioni relativa alla provenienza e delle trasformazioni del bene acquistato</li>
<li>Nuove relazioni commerciali e miglioramento della posizione di mercato delle aziende coinvolte</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/07-Linea-A_SaGrIS4.0.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>S.W.A.M. Rail</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/s-w-a-m-rail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 10:51:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7125</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto S.W.A.M. Rail, è un progetto di «meccatronica trasversale » che si prefigge come obiettivo la realizzazione di un prodotto/servizio innovativo per il monitoraggio di marcia in sicurezza, applicabile &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/s-w-a-m-rail/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">S.W.A.M. Rail</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto S.W.A.M. Rail, è un progetto di «meccatronica trasversale » che si prefigge come obiettivo la realizzazione di un prodotto/servizio innovativo per il monitoraggio di marcia in sicurezza, applicabile sia ai veicoli ferroviari, tipo carri merci, che ai veicoli mobili in genere. Monitoraggio destinato alla sorveglianza dell’efficienza manutentiva e funzionale degli organi vitali, per garantire la sicurezza di marcia del veicolo, oltre che assicurare la tracciabilità geografica del mezzo. L’innovazione riguarda:</p>
<ol>
<li>l’autogenerazione dell’energia necessaria, sfruttando le vibrazioni di marcia,</li>
<li>l’adozione di comunicazione wireless, quindi senza cablaggi a bordo,</li>
<li>il monitoraggio del veicolo in remoto, via cloud.</li>
</ol>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<ul>
<li>Il progetto prevede di realizzare un primo «prototipo‐dimostratore versione 1.0», completo di 8 coperchi boccola e 1 concentratore, da installare su un carro merci di Freight End User (Ambrogio Trasporti), come da progetto approvato, per cominciare la campagna prove in campo e relativa raccolta di risultati. Tale versione di SWAM Rail sarà presentata durante Innotrans 2018 a Berlino.</li>
<li>Un prototipo definitivo 2.0 verrà approntato entro il primo trimestre 2019, dopo avere implementato le migliorie provenienti dal campo, con la versione 1.0, sul quale verranno eseguite tutte le prove di validazione e omologazione a normativa ferroviaria.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/24-Progetto-SWAM-Rail-per-Regione-Piemonte.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MAGUS</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/magus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 10:46:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7123</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scopo del Progetto MAGUS è sviluppare una piattaforma MOM (Manufacturing Operations Management) modulare per la gestione ed analisi dei processi produttivi, manutentivi, di test, tracciabilità del prodotto e logistica. Sarà &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/magus/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">MAGUS</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scopo del Progetto MAGUS è sviluppare una piattaforma MOM (Manufacturing Operations Management) modulare per la gestione ed analisi dei processi produttivi, manutentivi, di test, tracciabilità del prodotto e logistica. Sarà fortemente integrato non solo con gli ERP del Cliente, ma anche con il Livello 1 degli stabilimenti. Intendiamo applicarlo a svariati settori industriali, in primis industrie di processo come la metallurgia.</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>Progetto MAGUS sarà in grado di pianificare e programmare la produzione, tracciare ed analizzare l’intero processo produttivo. A prescindere dal settore, i contesti manifatturieri attuali sono caratterizzati da un’importanza sempre maggiore della tracciabilità del prodotto, dal bisogno di ridurre i tempi di produzione e nel contempo aumentare la flessibilità del processo, utilizzando la stessa linea produttiva per un maggior numero di codici prodotto. Le attuali tecnologie (MES) hanno un approccio però poco integrato con i sistemi di automazione esistenti, facendo sorgere alcune problematiche: minore utilità operativa, difficoltà nel gestire una produzione suddivisa su più stabilimenti e mancanza di manodopera sufficientemente qualificata per sfruttarne al meglio tutte le potenzialità. Il nostro progetto si propone di risolvere anche tali punti deboli, offrendo un sistema accessibile via web con le necessarie contromisure di sicurezza cibernetiche, da noi già affrontate assieme al Politecnico di Torino nel corso del progetto Broad P.I.T.T.. Ulteriore tema, con importanti riflessi anche sociali, è quello della manodopera. E’ infatti più complesso formare il personale operativo sull’utilizzo dei sistemi simili rispetto agli HMI su cui attualmente lavorano, per la necessità di avere almeno basi di statistica. Costituisce dunque parte molto rilevante del progetto il sistema di Intelligenza Artificiale (IA).</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<ul>
<li>La fase finale del Progetto MAGUS sarà la sua validazione in scenari reali.</li>
<li>La volontà di PRISMA Impianti è infatti quella di sviluppare una piattaforma sufficientemente flessibile da poter essere impiegata, con le opportune personalizzazioni, per una molteplicità di applicazioni e processi industriali. Un ulteriore vantaggio deriva dall’allargamento del bacino di potenziali clienti.</li>
<li>In termini di ricadute occupazionali, PRISMA Impianti sta già assumendo personale tecnico altamente qualificato. Ci attendiamo di continuare ad aumentare l’organico in funzione del successo del Progetto.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/05-Presentazione-Progetto-MAGUS-Linea-B-rev.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FIPRO</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/fipro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 11:05:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7115</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il sistema FIPRO permetterà di segnalare attacchi volontari o accidentali a gasdotti, acquedotti, oleodotti o confini territoriali attraverso un sistema innovativo di monitoraggio a fibra ottica lunga fino a 50 &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/fipro/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">FIPRO</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema FIPRO permetterà di segnalare attacchi volontari o accidentali a gasdotti, acquedotti, oleodotti o confini territoriali attraverso un sistema innovativo di monitoraggio a fibra ottica lunga fino a 50 km con una accuratezza di rilevamento dell’intrusione lungo il perimetro pari a 10 m. Il principio su cui si basa FIPRO è analogo a quello dei radar o dell’effetto Doppler.</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>Il principio su cui si basa il sistema FIPRO è quello della vibrazione acustica di una fibra ottica sotterrata lungo il perimetro generata da un eventuale intruso, anche al solo passaggio. Iniettando una serie di impulsi ottici nella fibra si elabora gli impulsi di ritorno. Quando una qualunque eccitazione farà vibrare la fibra sarà possibile rilevare la posizione della vibrazione grazie ad una avanzata analisi della sequenza di impulsi di ritorno.<br />
Il sistema sarà costituito da tre moduli principali:</p>
<ul>
<li>una fibra ottica standard monomodale per telecomunicazioni che funge da sensore,</li>
<li>un’unità ottica che genera la sequenza di impulsi e analizza le sequenze di ritorno,</li>
<li>un elaboratore dei segnali demodulati con l’interfacciamento verso l’esterno del sistema.</li>
</ul>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<p>L’attività di ricerca si completerà con l’installazione di più postazioni di test e validazione del sistema prima in un campo prova in Val d&#8217;Aosta e successivamente presso un sito messo a disposizione da uno dei 2 cliente che hanno aderito alla sperimentazione e dichiarato la disponibilità a mettere a disposizione un sito reale e in produzione: PAGE EUROPA, società del gruppo General Dynamics Company, è un System Integrator riconosciuto a livello mondiale nell’ambito delle Telecomunicazioni e dei Sistemi di Sicurezza (TSI), oppure da FIBERNET è un’azienda leader in Turchia nel settore delle Telecomunicazioni e nei Sistemi di Sicurezza. Il livello di innovazione proposto lascia intravedere la possibilità di presentare nuovi brevetti, migliorativi e/o originali rispetto a quelli esistenti, in particolre riferiti: al segnale radar adottato che sembra essere una novità assoluta nel mercato di riferimento nazionale, europeo ed internazionale; agli algoritmi di configurazione / taratura del sistema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/17-Progetto-FIPRO-linea-B.2.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>FDB</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/fdb/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 11:00:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7113</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sistema di monitoraggio industriale e risparmio energetico per le fabbriche intelligenti del futuro. Progetto focalizzato nello sviluppo delle tecnologie necessarie alla realizzazione dell’Industry 4.0. Integrazione delle tecnologie digitali all’interno dei &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/fdb/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">FDB</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sistema di monitoraggio industriale e risparmio energetico per le fabbriche intelligenti del futuro.</p>
<ul>
<li>Progetto focalizzato nello sviluppo delle tecnologie necessarie alla realizzazione dell’Industry 4.0.</li>
<li>Integrazione delle tecnologie digitali all’interno dei processi industriali e produttivi,</li>
<li>Gestione degli impianti dell’azienda (Facility Management)</li>
<li>Utilizzo dei dati, sfruttando potenza di calcolo e la connettività (big data, open data e cloud computing) per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione</li>
<li>Creazione di valore con l’aumento dell’affidabilità e dell’efficienza della linea di produzione.</li>
</ul>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>Ricerca sui punti focali della tecnologia e architettura.<br />
Progettazione e realizzazione di un prototipo dimostrativo con moduli elettronici e infrastruttura SW in grado di dimostrare la tecnologia su un reale ambiente operativo.</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<ul>
<li>Creazione di una nuova linea di business coerente con i processi tipici dell’Industria 4.0 con impatto positivo sui livelli occupazionali.</li>
<li>Differenziazione dell’offerta rispetto alla concorrenza e, quindi, maggiore competitività sul mercato per l’intero portafoglio dei partners.</li>
<li>La creazione di nuovi servizi nel settore del supporto clienti in remoto e, quindi, l’acquisizione di nuove competenze in grado di facilitare una discussione collaborativa tra i partners, i loro clienti e, se necessario, altri fornitori OEM di componenti/sistemi critici presenti sulle macchine operatrici (effetto moltiplicativo dei servizi).</li>
<li>Digitalizzazione e sharing delle informazioni: per i partner questo aspetto rientra nei loro percorsi di digitalizzazione dei prodotti in accordo con i principi dell’industria 4.0 ed estende ad altre realtà nuove opportunità di offerta servizi.</li>
<li>La fornitura di pacchetti “chiavi in mano”, tipicamente richiesti da questo tipo di clientela, richiederà l’utilizzo e assunzione di numerosi tecnici qualificati, in grado di operare su uno scenario mondiale.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/02-Presentazione-progetto-FDB.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>ECOWELD+</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/ecoweld-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 10:54:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7111</guid>

					<description><![CDATA[<p>ECOWELD+ è un rivoluzionario processo per la saldatura robotizzata di componenti metallici in grado di: riconoscere automaticamente posizione e dimensioni dei componenti, anche in assenza della matematica CAD; riconoscere automaticamente &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/ecoweld-2/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">ECOWELD+</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ECOWELD+ è un rivoluzionario processo per la saldatura robotizzata di componenti metallici in grado di: riconoscere automaticamente posizione e dimensioni dei componenti, anche in assenza della matematica CAD; riconoscere automaticamente il percorso di saldatura indicato mediante segni riconoscibili; autoprogrammarsi in modo da effettuare saldatura laser, plasma, TIG, MIG, MAG e varianti ibridi di tali processi; eseguire e certificare le saldature ottenute; garantire un total cost of ownership competitivo rispetto a un normale sistema di saldatura a filo continuo.</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>L’obiettivo di ECOWELD+ è di sviluppare e validare in ambiente industriale, TRL7, un sistema in grado di saldare e certificare, in automatico, senza alcuna attrezzattura specifica, piccoli lotti di componenti di cui non sia nota/certa la matematica CAD.</p>
<p>ECOWELD+ include i seguenti moduli:</p>
<ul>
<li>Sistema di visione per il rilievo della scena di saldatura e dei giunti inclusi i tratti grafici posizionati sui componenti da saldare</li>
<li>Modulo software che elabora l’immagine traducendola in un percorso di saldatura fornibile i n input al controller del robot o al software di programmazione online</li>
<li>Robot antropomorfo ABB; &#8211; Integrazione di sorgente e testa di saldatura laser ibrida</li>
<li>Modulo knowledge based per saldatura laser e plasma (WPS per vari materiali e giunti)</li>
<li>Modulo monitoraggio e certificazione di processo (meccanica, metallurgica, dimensionale)</li>
<li>Modulo SPC + memoria storica (Cp, Cpk, raccolta ed elaborazione eventi critici)</li>
</ul>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<p>ECOWELD+ è multisettoriale: alla fine del progetto verrà realizzata una demo industriale (TRL7 &#8211; system prototype demonstration in operational environment) che conterrà 3 dimostratori appartenenti a 3 diversi settori:</p>
<ol>
<li>Un robot “intelligente”, grazie al software di autoprogrammazione – settore automazione e robotica</li>
<li>Un nuovo processo di saldatura laser per componenti metallici accessibile al mondo della PMI- settore automotive e aerospace</li>
<li>Una nuova piattaforma per la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti – settore ICT per il manufacturing.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/11-ECOWELD_Presentazione_5marzo.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecoat</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/ecoat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 10:14:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7109</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ottimizzazione chimica di materiali plastici allo scopo di favorire l’adesione di coating innovativi alternativi alla cromatura tradizionale Studio e test di prodotti chimici per la deposizione del metallo su materiali &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/ecoat/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Ecoat</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>Ottimizzazione chimica di materiali plastici allo scopo di favorire l’adesione di coating innovativi alternativi alla cromatura tradizionale</li>
<li>Studio e test di prodotti chimici per la deposizione del metallo su materiali plastici</li>
<li>Industrializzazione spinta del processo di deposizione tramite impianti automatizzati (convogliatori di trasporto, robots, macchine di gestione del processo)</li>
<li>Aggredire il mercato, specialmente il settore Automotive, proponendo la sostituzione dei processi galvanici attraverso il nostro processo</li>
</ul>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>Il progetto riguarda processi di metallizzazione non galvanica delle plastiche per trattamenti superficiali estetici. Il processo di spruzzatura delle soluzioni acquose considerato in questo progetto permette l’integrazione in camere di verniciatura standard o in sistemi di rivestimento in linea di estrusione di substrati polimerici (ad es. trattamento di lastre piane di policarbonato). Le problematiche scientifiche sono legate allo sviluppo dei formulati, alla ottimizzazione della chimica del processo, all’ottimizzazione dell’adesione al substrato. L’obiettivo è passare dagli attuali processi artigianali ad una riproducibilità industriale e un grado di tecnologia tale da superare ad esempio i capitolati del settore automotive.</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<ul>
<li>Realizzazione di un processo di deposizione metallica industrializzato.</li>
<li>Superamento delle prove di laboratorio richieste dalle specifiche Automotive per i manufatti trattati con il processo di deposizione metallica</li>
<li>Sostituzione dei processi basati su metodi galvanici per i prodotti Automotive</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/10-Progetto-Ecoat-Varnish-Novares_MM2.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>CORYL ROBOT</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/coryl-robot/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 10:09:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7107</guid>

					<description><![CDATA[<p>Verrà realizzata una nuova macchina per la raccolta delle nocciole che avrà tra le caratteristiche più salienti ed innovative, quella di essere completamente autonoma. Potrà quindi essere particolarmente produttiva ed &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/coryl-robot/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">CORYL ROBOT</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Verrà realizzata una nuova macchina per la raccolta delle nocciole che avrà tra le caratteristiche più salienti ed innovative, quella di essere completamente autonoma. Potrà quindi essere particolarmente produttiva ed eliminare buona parte dei problemi tipici della raccolta delle nocciole con le tecniche attuali. Dovranno però essere sviluppate tecnologie completamente nuove, le quali dovranno poi essere adattate alla nuova macchina di raccolta.</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>Il progetto CORYL ROBOT prevede la realizzazione di un robot per la raccolta in campo delle nocciole, che opererà in autonomia e senza necessità di operatore a bordo. Si tratta di una tecnologia altamente innovativa, se paragonata alle attuali tecniche di raccolta delle nocciole, manuali oppure per via meccanica tradizionale, per mezzo di macchine trainate dalla trattrice agricola o semoventi con operatore a bordo. La raccolta manuale non è competitiva nell’attuale economia di mercato, mentre quella meccanizzata presenta gravi problemi di salute e sicurezza per gli operatori: polveri contenenti sostanze cancerogene e residui di prodotti chimici aerodispersi (presenti al suolo e sollevate dagli organi di raccolta a spazzole e di aspirazione, nonché dal sistema di pulizia del raccolto grezzo per via pneumatica, all’interno delle macchine raccoglitrici), rumore, vibrazioni, fattori climatici, urti con parti fisse dell’impianto e contatti con parti in movimento della macchina stessa. La soluzione automatizzata garantirà la quasi totale riduzione dei rischi per gli agricoltori e consentirà importanti ritorni economici, grazie al risparmio di manodopera specializzata ed all’incremento della qualità del prodotto dovuta soprattutto alla tempestività della raccolta.</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<p>Il risultato atteso è un robot che operi la raccolta delle nocciole in totale autonomia, percorrendo il noccioleto e raccogliendo il prodotto, per poi stoccarlo in appositi contenitori a bordo campo o direttamente in azienda; il robot sarà integrato con sistemi per la tracciabilità e la pianificazione delle procedure di raccolta. La macchina richiede la presenza dell’operatore solo in qualità di supervisore e per l’assistenza nelle procedure di svuotamento tramoggia, legata a motivi di sicurezza tipici dei mezzi meccanici in movimento; la fase di supervisione potrà essere svolta sul campo in “remoto” tramite radiocomando o tramite apposita applicazione fruibile mediante smartphone/tablet.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/20-Coryl-robot-presentazione-Monchiero-5-marzo.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BioFApp</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/biofapp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 10:05:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7105</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sviluppo di un prodotto smart per il monitoraggio dell’attività muscolare in diversi ambiti: &#8211; medicina del lavoro: per suggerire tempi di riposo necessari a prevenire patologie muscolo-scheletriche &#8211; sport: per &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/biofapp/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">BioFApp</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppo di un prodotto smart per il monitoraggio dell’attività muscolare in diversi ambiti: &#8211; medicina del lavoro: per suggerire tempi di riposo necessari a prevenire patologie muscolo-scheletriche &#8211; sport: per determinare l’efficacia di allenamenti mirati e per la messa a punto di nuove tecniche di allenamento &#8211; riabilitazione per determinare l’efficacia di trattamenti riabilitativi Il sistema sarà costituito da un modulo di prelievo del segnale muscolare e da uno smartphone, basato su tecnologia bluetooth. Il sistema sarà fondamentalmente caratterizzato dalla implementazione commerciale di algoritmi già disponibili per ricerca, tramutati in App per Smartphone.</p>
<p><strong>Descrizione del progetto</strong></p>
<p>L’aumento della speranza di vita nella società moderna implica un progressivo processo di senilizzazione della popolazione con conseguente aumento di patologie croniche. E’ emersa, di conseguenza, la necessità sempre più imperante di identificare metodi di prevenzione/trattamento che siano sostenibili.<br />
L’aspetto della prevenzione è di particolare importanza e, in questo senso, la Comunità Europea ha avviato diversi programmi per supportare il cosiddetto “active ageing”. Sotto questo cappello si inseriscono diversi ambiti: dalla prevenzione, basata sull’attività fisico/sportiva, all’ergonomia per il miglioramento delle condizioni lavorative e quindi la riduzione delle patologie lavorocorrelate.<br />
Il progetto BioFApp (Bioelectrical Fatigue App), partendo dai risultati dello studio di fattibilità BioWiD (Bioelectrical Wireless Device), intende sviluppare un sistema composto da un modulo di prelievo del segnale muscolare che con comunicazione bluetooth trasmette i dati dei muscoli investigati all’unità ricevente (SmartPhone o Tablet) su cui verranno installate le App sviluppate nel progetto.</p>
<p>App Sport: l’App segnala all’atleta i tempi di recupero funzionale da utilizzare durante un allenamento specifico.<br />
App Lavoro: l’App fornisce al lavoratore informazioni relative all’attivazione muscolare di muscoli posturali e segnala eventuali situazioni critiche.<br />
Nel progetto BioFApp si identificheranno i diversi task motori da controllare, si effettueranno misure pilota che permetteranno di identificare le migliori variabili su cui creare le due App sopradescritte.</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<ul>
<li>Sviluppo di un sistema Low Energy Bluetooth per il prelievo del segnale muscolare da due muscoli più relativo sistema di ricarica a induzione e fasce di ancoraggio della sonda al soggetto.</li>
<li>Sviluppo dell’App Sport per il monitoraggio dell’attività in palestra basata sulla misura di parametri muscolari diretti.</li>
<li>Sviluppo dell’App Lavoro per il monitoraggio dell’attività in task lavorativi basata sulla misura di parametri muscolari diretti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/15-BioFApp.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BAT-MAN</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/bat-man/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 09:38:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7099</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’obiettivo di BAT-MAN è la realizzazione di una nuova idea di prodotto, a basso costo, che “misuri” lo State of Charge (SoC) e lo State of Health (SoH) di una &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/bat-man/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">BAT-MAN</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’obiettivo di BAT-MAN è la realizzazione di una nuova idea di prodotto, a basso costo, che “misuri” lo State of Charge (SoC) e lo State of Health (SoH) di una «batteria», e sia, quindi, in grado di:</p>
<ul>
<li>Riconoscere gli stati critici, consentendo azioni preventive, evitando così l’interruzione di servizio;</li>
<li>Informare l’utente o un altro sistema intelligente dell’attuale stato di carica e dello stato generale di “salute” della batteria.</li>
<li>Raccogliere i dati ed elaborare statistiche sintetiche.</li>
</ul>
<p>Step 1: Target di Mercato a breve termine (B2C) &#8211; Automotive. Veicoli Circolanti in Italia con anzianità 5-10 anni: 26 milioni; &#8211; «Piombo». Giro d’affari batterie Piombo Europa: 720M €, 30M pezzi/anno;</p>
<p>Step 2: Sviluppi (B2B): &#8211; Tecnologia estendibile al «Litio»; &#8211; Battery Management Systems (Litio); &#8211; Integrazione su sistemi «primo impianto».</p>
<p>Descrizione del progetto</p>
<p>Il dispositivo sarà composto da:</p>
<ul>
<li>Scheda elettronica (da collegare ai morsetti della batteria), che funge «cervello» del dispositivo;</li>
<li>Sistema di comunicazione a distanza (bluetooth low energy);</li>
<li>Interfaccia uomo-macchina (HMI) rappresentata da un’applicazione per smartphone scaricabile dai comuni «app store».</li>
</ul>
<p>Il dispositivo, viene concepito come applicabile, con alcune modifiche, a tutte le tipologie di batterie. Nel progetto sperimentale ci si focalizzerà sulle tecnologie di batterie tipiche per autoveicoli (Piombo), perché l’aftermarket automotive presenta ad oggi le opportunità B2C più interessanti a breve termine.</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<p>Prodotto: I risultati del progetto potranno essere direttamente applicati per la creazione e la messa in commercio di una gamma di prodotti aftermarket per il monitoraggio di batterie al «piombo» (automotive, nautica, camper, gruppi di continuità, etc.);</p>
<p>Tecnologia: Il know-how e le tecnologie sviluppate potranno essere trasferiti ad altre tipologie di batteria, come ad esempio il «litio», e quindi applicabili all’agenda di sviluppo tecnologico prevista per i prossimi anni, in materia di veicoli full-electric e di gestione ottimale di micro-reti di cogenerazione (fotovoltaico, eolico, etc).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/21-Presentazione-BAT-MAN-5-Marzo-2018.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ARMeisterbock</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/armeisterbock/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2018 09:55:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7084</guid>

					<description><![CDATA[<p>Piattaforma di Realtà Aumentata per l’addestramento ed il supporto degli operatori su dima o calibro di controllo (Meisterbock). ARMeisterbock fornirà le basi per generare miglioramenti tecnologici nel settore della AR &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/armeisterbock/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">ARMeisterbock</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Piattaforma di Realtà Aumentata per l’addestramento ed il supporto degli operatori su dima o calibro di controllo (Meisterbock). ARMeisterbock fornirà le basi per generare miglioramenti tecnologici nel settore della AR (Augmented Reality) applicata all’industria dell’automotive, in relazione all’addestramento degli operatori, alla prevenzione degli incidenti, alla accuratezza del processo e alle tecniche di controllo della qualità e di gestione della produzione.</p>
<p><strong>Descrizione del progetto </strong></p>
<p>L’obiettivo principale di ARMeisterbock è quello di realizzare una piattaforma di informazione, training e supporto in realtà aumentata (AR), con cui realizzare, negli ambienti lavorativi tipici dell’automotive, delle procedure guidate di tutorial con cui addestrare e guidare gli addetti all’utilizzo di una dima, o calibro di precisione, o, nella sua denominazione tedesca, di un Meisterbock. Gli operatori, attraverso il supporto di un moderno dispositivo HMD (Head Mounted Display) quale Microsoft Hololens, avranno l’opportunità di:</p>
<ul>
<li>Apprendere durante l’addestramento le particolarità della procedura</li>
<li>Esercitarsi nell’operatività e memorizzare la sequenza di attrezzaggio del Meisterbock sia nelle sue componenti specifiche che nel posizionamento delle parti da misurare</li>
<li>Ridurre la probabilità di errore durante il processo vero e proprio, grazie al continuo reminder delle azioni da intraprendere, ed alla continua assistenza nella definizione dei componenti e del posizionamento</li>
</ul>
<p><strong>Risultati attesi </strong></p>
<p>Il progetto possiede un connotato intrinseco di originalità e racchiude in sé le caratteristiche proprie sia del prodotto innovativo che della metodologia innovativa. In particolare, il progetto è caratterizzato da:</p>
<ul>
<li>Originalità del sistema. Non si riscontrano esempi né di ricerca preliminare, né prototipali, né tantomeno applicati di sistemi di addestramento ed assistenza all’uso della dima in ambito automotive che facciano uso di tecnologie di realtà aumentata, in territorio Italiano</li>
<li>Creazione di un sistema di apprendimento dedicato. Diversamente dalle lezioni di addestramento in classe, il sistema introduce l’innovazione che permettere di dirigere il training verso un operatore singolo, migliorandone l’efficacia. La realtà aumentata permette di accrescere il livello di attenzione di chi riceve l’addestramento</li>
<li>Creazione di una piattaforma di assistenza all’operazione. Il sistema permette all’operatore che effettua le misurazioni di ricevere assistenza in maniera automatizzata attraverso indicatori grafici, segnali, indicazioni e sommari delle procedure operative da eseguire</li>
<li>Creazione di uno specifico dimostratore. Il risultato finale del progetto sarò uno specifico caso d’uso delineato insieme all’utente finale CECOMP</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/04-presentazione-ARMeisterbock-2018-03-14.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>3D MID Testing</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/3d-mid-testing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2018 09:51:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7082</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il mondo dell’elettronica sta andando sempre più verso il mondo del 3D printing. Ad oggi il tasso di crescita annuo di questo mercato è del 20%. Sul Mercato non esistono &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/3d-mid-testing/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">3D MID Testing</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo dell’elettronica sta andando sempre più verso il mondo del 3D printing. Ad oggi il tasso di crescita annuo di questo mercato è del 20%. Sul Mercato non esistono ancora le tecniche ed i macchinari necessari ad assicurare che quanto realizzato con il 3D Printing sia conforme ai requisiti di progetto e di qualità, i quali ambiti di sviluppo saranno:</p>
<ul>
<li>Internet delle cose</li>
<li>Elettronica indossabile/portatile</li>
<li>Elettronica flessibile</li>
<li>Elettronica medicale e diagnostica</li>
<li>Driverless car</li>
</ul>
<p><strong>Descrizione del progetto </strong></p>
<p>Ricerca, studio e sviluppo delle tecniche e dei macchinari atti a consentire il collaudo di prodotti elettronici realizzati con tecnologia 3D. Le attività sono:</p>
<p>• Meccanismo di contattazione antropomorfo<br />
1. Analisi, Valutazione e Validazione di meccanismi di contattazione capace di raggiungere i punti da contattare nelle tre dimensioni dello spazio, compatibili con l’architettura di sistemi di collaudo esistenti.<br />
2. Sviluppo dimostratore operativo in ambiente industriale di attuatori per la nuova architettura di macchina MDOF (multi degree of freedom)</p>
<p>• Mappatura ottica 3D<br />
1. Analisi, Valutazione e Validazione di sensori ottici e librerie SW custom per ispezione ottica, necessari all&#8217;elaborazione in tempo reale delle immagini per ricavare molteplici informazioni sulla scheda 3D</p>
<p>• Realtà Virtuale/Aumentata<br />
1. Analisi, Valutazione e Validazione di un sistema di realtà aumentata per l’interfaccia uomo-macchina con l’ausilio di semplici strumenti come i tablet, al fine di usufruire della cosiddetta &#8220;manutenzione aumentata&#8221;.</p>
<p><strong>Risultati attesi</strong></p>
<p>Prototipo funzionante in ambiente industriale che integra gli strumenti e le tecniche di misura tipici di un Automatic Test Equipment nel mondo 3D. Vista la caratteristica di novità di questo progetto e per le analisi fatte a questo momento che indicano assenza di concorrenza, ci attendiamo un possibile sbocco con la realizzazione di una serie di apparecchiature per il collaudo dei prodotti elettronici 3D. I potenziali clienti per queste apparecchiature sono le più importanti industrie elettroniche a livello mondiale che per l’esperienza maturata nei nostri 40 anni d’attività hanno un potenziale d’acquisto tra i 10 e i 20 milioni di €. La ricaduta occupazionale che ipotizziamo è di 40/50 tecnici specializzati oltre a 30/40 addetti alla produzione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/06-3DMID-Test-5.3.18-Mesap.pptx.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>2-PHASE</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/2-phase/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2018 10:56:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=7063</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto 2-PHASE (Passive Heat exchange for AeroSpace and Earth application) ha come scopo lo sviluppo di sistemi di controllo termico, basato principalmente su tecnologia heat pipe. Risultati attesi Sviluppo &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/2-phase/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">2-PHASE</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto 2-PHASE (Passive Heat exchange for AeroSpace and Earth application) ha come scopo lo sviluppo di sistemi di controllo termico, basato principalmente su tecnologia heat pipe.</p>
<p><strong>Risultati attesi </strong></p>
<ul>
<li>Sviluppo di due dimostratori di sistemi di controllo termico per specifiche applicazioni in ambito terrestre e spaziale.</li>
<li>Ricadute del progetto:<br />
&#8211; Sviluppo di innovativi sistemi di controllo termico compatti ed efficienti per dispositivi ottici di sorveglianza e controllo<br />
&#8211; Sviluppo di nuovi sistemi di controllo termico basati su heat pipe con fluidi a basso livello di tossicità applicabili in moduli spaziali abitati<br />
&#8211; Incremento del know-how relativo alla progettazione e sviluppo di sistemi bifase</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.mesap.it/wp-content/uploads/22-progetto_2PHASE_argotec.pdf"><i class="fa fa-download " ></i> Scarica la presentazione del progetto</a></p>
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		<item>
		<title>ESROB</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/esrob/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 10:10:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=5829</guid>

					<description><![CDATA[<p>La proposta ha come obiettivo lo studio, e la dimostrazione in laboratorio del primo pre-prototipo di una futura linea di esoscheletri per gli arti inferiori da impiegarsi per la riabilitazione &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/esrob/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">ESROB</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La proposta ha come obiettivo lo studio, e la dimostrazione in laboratorio del primo pre-prototipo di una futura linea di esoscheletri per gli arti inferiori da impiegarsi per la riabilitazione robotica su pazienti affetti da patologie menomanti la postura, l&#8217;equilibrio ed il cammino, con una validazione in ambiente medico.</p>
<p>Premessa di questo progetto è un&#8217;esperienza in corso da 10 anni presso il Politecnico di Torino nella realizzazione di un robot bipede (ISAAC &#8211;  che ha partecipato, unico italiano, a diverse edizioni della RoboCup &#8211; cimweb.polito.it) ed una serie di risultati teorici originali del proponente sul controllo con &#8220;compliance&#8221;, cioè assecondando gli sforzi del paziente, dell&#8217;equilibrio e del movimento di un esoscheletro, brevettati da parte di SYCO.</p>
<p>L&#8217;interazione uomo-esoscheletro attraverso segnali mioelettrici (EMG) dei muscoli delle gambe, adottata qui, è alla base del controllo della futura generazione di robot mobili di servizio.</p>
<p>La dimostrazione operativa delle idee concettuali sarà propedeutica ad una fase successiva alla presente proposta progettuale di prototipazione finale, industrializzazione e commercializzazione da parte delle ditte Martoglio e Medical Technology.</p>
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		<item>
		<title>XSIA</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/xsia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 10:41:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=5183</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto si propone lo sviluppo sperimentale di una piattaforma software che partendo dal modelling arrivi al disegno e all’erogazione over IP di processi di monitoring e controllo di macchine &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/xsia/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">XSIA</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto si propone lo sviluppo sperimentale di una piattaforma software che partendo dal modelling arrivi al disegno e all’erogazione over IP di processi di monitoring e controllo di macchine ed impianti nell’ambito dell’automazione industriale.</p>
<p>La piattaforma sarà in grado non solo di acquisire ed immagazzinare dati per il monitoring e controllo di sistemi remoti, ma di riusare gli stessi come input al governo in automatico delle grandezze variabili nelle fasi transienti di condizionamento e a regime.</p>
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		<item>
		<title>RobotCell</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/robotcell/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 10:22:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=5177</guid>

					<description><![CDATA[<p>È uno studio di fattibilità finalizzato alla definizione di metodologie e strumenti che consentano di risolvere problemi inerenti la progettazione di celle robotizzate, costituite da insiemi articolati di macchine spesso &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/robotcell/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">RobotCell</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È uno studio di fattibilità finalizzato alla definizione di metodologie e strumenti che consentano di risolvere problemi inerenti la progettazione di celle robotizzate, costituite da insiemi articolati di macchine spesso complesse, di cui occorre coordinare il comportamento al fine di svolgere cicli di lavorazione.</p>
<p>Il progetto, in particolare, si occuperà delle seguenti classi di progettazione:</p>
<ul>
<li>modelling &amp; configuration, per la creazione di modelli geometrici, cinematici, dinamici e comportamentali delle celle robotizzate;</li>
<li>programming per la programmazione del sistema verso l’esecuzione dei cicli di lavorazione;</li>
<li>simulation &amp; monitoring, per la simulazione dinamica e cinematica a la validazione virtuale (grafica 3D) dei cicli di lavorazione;</li>
<li>control per l’automazione ed il controllo delle celle robotizzate.</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Raca</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/raca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 09:38:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=5174</guid>

					<description><![CDATA[<p>Obiettivo del progetto è lo studio di nuovi rivestimenti per attrezzi di presa pezzo, capaci di coniugare elevati coefficienti di attrito con rilevanti proprietà antiusura; i rivestimenti devono inoltre presentare &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/raca/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Raca</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Obiettivo del progetto è lo studio di nuovi rivestimenti per attrezzi di presa pezzo, capaci di coniugare elevati coefficienti di attrito con rilevanti proprietà antiusura; i rivestimenti devono inoltre presentare caratteristiche di elevata compatibilità ambientale. I vantaggi attesi sono molteplici e comprendono minori danneggiamenti dei pezzi afferrati, maggiore precisione di afferraggio e qualità delle lavorazioni, innalzamento della vita operativa degli attrezzi, eco-compatibilità dei rivestimenti utilizzati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>G-Cap</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/g-cap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 09:19:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=5166</guid>

					<description><![CDATA[<p>È uno studio di fattibilità che riguarda l’identificazione delle specifiche di processo e dei mezzi necessari alla realizzazione di un impianto automatizzato per l’incollaggio di parti pressofuse in lega di &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/g-cap/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">G-Cap</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È uno studio di fattibilità che riguarda l’identificazione delle specifiche di processo e dei mezzi necessari alla realizzazione di un impianto automatizzato per l’incollaggio di parti pressofuse in lega di alluminio con geometria e dimensioni variabili.</p>
<p>Attualmente, il processo d’incollaggio brevettato da 2A, nominato &#8220;Glue-Casting®”, richiede lavorazioni ad hoc non standardizzate ogni volta che variano le specifiche di utilizzo e la geometria dei pezzi.</p>
<p>La realizzazione di un impianto automatizzato versatile, adattabile a diverse tipologie di prodotti pressofusi e a differenti specifiche del processo d’incollaggio, permetterà di ridurre i costi d’investimento rispetto a lavorazioni realizzate ad hoc, incrementando contestualmente la qualità e l’affidabilità degli incollaggi strutturali ottenuti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Railwaves</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/railwaves/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[orsem]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 15:58:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=1323</guid>

					<description><![CDATA[<p>Monitoraggio a bordo treno basato su una rete di sensori wireless In ambito ferroviario, e più in generale nel settore dei trasporti sono importantissimi i temi legati alla sicurezza e &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/railwaves/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Railwaves</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="italic">Monitoraggio a bordo treno basato su una rete di sensori wireless</h3>
<p>In ambito ferroviario, e più in generale nel settore dei trasporti sono importantissimi i temi legati alla sicurezza e alla diagnostica predittiva. La determinazione di potenziali condizioni di guasto, che si possono verificare durante la normale operatività dei sistemi utilizzati, costituiscono un interessante campo della ricerca e da sempre il mercato richiede sensori e sistemi per il monitoraggio.<br />
La misura delle temperature di esercizio dei cuscinetti, unitamente all&#8217;analisi delle vibrazioni, permettono di diagnosticare per tempo condizioni di stress meccanico legate a potenziali rotture.</p>
<p>L&#8217;opportunità di monitorare questa tipologia di grandezze si scontra tradizionalmente con le problematiche e la complessità di installazione e manutenzione dei cablaggi e significativo costo.<br />
Eliminare il cablaggio trasferendo in prossimità dei sensori tutta l&#8217;intelligenza necessaria all&#8217;acquisizione, elaborazione e trasferimento delle informazioni, con l’implementazione di un’architettura distribuita, è l&#8217;argomento del progetto RAILWAVES: il sistema nasce con l’obiettivo di portare gli indiscussi vantaggi delle WSN (Wireless Sensor Network) all’interno di un treno con lo scopo di monitorare e controllarne alcuni parametri operativi.</p>
<p>La compagine progettuale è il risultato delle necessità e degli obiettivi di questo progetto, da un lato, e anche della collaborazione tra queste realtà. C-labs ha lunga esperienza nello sviluppo di WSN. Bylogix ha esperienza nello sviluppo di analisi di sicurezza, diagnosi e Fault detection. Effegi è produttore di schede elettroniche per SKF. LCA Ballauri è anche fornitore di gruppi di connessione e sensoristica nell’ambito ferroviario. COREP LACE e ISMB sono istituti affermati con esperienze nella compatibilità elettromagnetica e nella progettazione di antenne.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Promame</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/promame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2017 13:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=1220</guid>

					<description><![CDATA[<p>Obiettivo del progetto è la messa a punto di specifici processi produttivi che consentano di migliorare le funzionalità e l’usabilità dei dispositivi automotive per l’apertura/chiusura delle parti mobili (portiere, bauli &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/promame/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Promame</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Obiettivo del progetto è la messa a punto di specifici processi produttivi che consentano di migliorare le funzionalità e l’usabilità dei dispositivi automotive per l’apertura/chiusura delle parti mobili (portiere, bauli ecc.).</p>
<p>Le problematiche da affrontare riguardano la riduzione degli assorbimenti di corrente dei servocomandi, la semplificazione delle architetture di collegamento, l’aumento delle distanze di detezione, il miglioramento del feeling e del confort dell’utente.</p>
<p>In particolare, il progetto si concentra sulla ricerca di un primer specifico, base della verniciatura, dotato delle opportune caratteristiche di conduttività per consentire una trasmissione efficace dei segnali tra maniglia e sistemi di comando (smart handle, hands free systems); sarà inoltre ottimizzato il processi di iniezione delle resine poliuretaniche utilizzate per la protezione dei dispositivi elettronici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>m-flex</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/m-flex/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2017 13:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=1218</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto è finalizzato allo sviluppo di una macchina prototipale che verrà testata per: microforatura di ugelli per pattini pneumostatici; microstrutturazione superficiale di componenti meccanici in movimento per riduzione di &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/m-flex/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">m-flex</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto è finalizzato allo sviluppo di una macchina prototipale che verrà testata per:</p>
<ul>
<li>microforatura di ugelli per pattini pneumostatici;</li>
<li>microstrutturazione superficiale di componenti meccanici in movimento per riduzione di attrito ed usura;</li>
<li>microforatura di microfiltri per nebulizzatori (aerosol) di sostanze medicinali–biomedicali.</li>
</ul>
<p>Il sistema sarà caratterizzato dalle seguenti specificità:</p>
<ul>
<li>elevata flessibilità in termini di gamma di microlavorazioni eseguibili ed ampio range di materiali lavorabili;</li>
<li>prestazioni micrometriche in termini di precisione e qualità delle lavorazioni;</li>
<li>elevata affidabilità del sistema ed ottenimento di elevate efficienze energetiche derivanti dall’utilizzo di sistemi pneumostatici con annullamento dei contatti meccanici e quindi delle usure.</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Amico</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/amico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2017 13:26:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=1216</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto si propone di concepire, realizzare e sperimentare un sensore ottico multi-camera atto al monitoraggio e controllo intelligente-flessibile dello spazio operativo di lavoro di robot industriali, macchine utensili, processi &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/amico/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Amico</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto si propone di concepire, realizzare e sperimentare un sensore ottico multi-camera atto al monitoraggio e controllo intelligente-flessibile dello spazio operativo di lavoro di robot industriali, macchine utensili, processi produttivi.</p>
<p>Il sensore consente la misura senza contatto della “posa” (posizione e assetto) di corpi mobili e verrà concepito e sviluppato con l’obiettivo di conseguire le seguenti caratteristiche peculiari:</p>
<ul>
<li>attitudine ad operare in ambiente industriale supportata dalla auto-adattabilità del sistema a condizioni di funzionamento ambientali variabili;</li>
<li>elevata affidabilità;</li>
<li>impiego di camere di basso costo;</li>
<li>funzionalità del tipo “Plug &amp; Play”.</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>APMD</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/apmd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2017 13:26:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=1214</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto aveva l’obiettivo di allestire soluzioni prototipali di cuscinetti magnetici che favoriscano un esteso sviluppo di mercato grazie alla ricerca di configurazioni ottimizzate in termini di rapporto prestazioni/costo, un &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/apmd/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">APMD</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto aveva l’obiettivo di allestire soluzioni prototipali di cuscinetti magnetici che favoriscano un esteso sviluppo di mercato grazie alla ricerca di configurazioni ottimizzate in termini di rapporto prestazioni/costo, un elemento critico che oggi ne impedisce ancora un’ampia diffusione e uno sfruttamento industriale estensivo.</p>
<p>Sono state messe a punto due soluzioni prototipali corrispondenti ad altrettante varianti tecnologiche:</p>
<p>1) un rotore dotato di cuscinetti magnetici attivi conici;</p>
<p>2) un rotore equipaggiato con cuscinetti magnetici passivi radiali e dotato di un motore a flusso assiale per il controllo del grado di libertà corrispondente.</p>
<p>La prima soluzione, grazie all’architettura innovativa impostata (cuscinetti conici al posto di cuscinetti radiali e assiali) presenta sostanziali vantaggi, rispetto alle configurazioni esistenti, in termini di una notevole compattezza (minori ingombri assiali) e di un minor costo complessivo, dovuto alla semplificazione dell’elettronica di controllo. La seconda soluzione configura un’architettura “ibrida” capace di abbattere ulteriormente i costi industriali, mantenendo livelli prestazionali di assoluto rilievo.</p>
<p>Le caratteristiche peculiari dei sistemi di sostentamento magnetico li rendono particolarmente adatti a soddisfare esigenze estremamente sfidanti in vari settori applicativi.</p>
<p>Un’esemplificazione non esaustiva di campi applicativi riguarda:</p>
<ul>
<li>sistemi sterili e nel vuoto: i cuscinetti magnetici, poiché non sono soggetti a logorio meccanico e non danno luogo a contaminazioni di alcun genere sono adatti a questo tipo di applicazioni;</li>
</ul>
<ul>
<li>macchine utensili: la grande precisione e le alte velocità (requisito essenziale, ad esempio, per affilare con precisione piccoli oggetti) che si riescono ad ottenere con sospensioni magnetiche permettono l’utilizzo dei cuscinetti in questo tipo di applicazioni;</li>
</ul>
<ul>
<li>dispositivi medicali: vengono utilizzati per applicazioni specifiche in cuori artificiali, o più precisamente come dispositivi ventricolari di appoggio per assistere cuori malati nel mantenere il ritmo cardiaco desiderato;</li>
</ul>
<ul>
<li>volani per accumulo di energia: che possono trovare applicazione in varie tipologie di sistemi ibridi, automotive e non.</li>
</ul>
<p>Infine, dal momento che i sistemi a sostentamento magnetico risultano praticamente privi di esigenze di manutenzione, si rivelano particolarmente adatti ad ambienti operativi proibitivi di vario genere e difficilmente accessibili per le manutenzioni come impianti nucleari e per l’industria petrolchimica ed estrattiva, applicazioni aerospaziali e biomedicali.</p>
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		<title>Biomicrofab</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/biomicrofab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2017 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto si propone di realizzare un sistema avanzato di produzione in campo biomedicale, affrontando e risolvendo una serie di problemi tecnologici per lo più specifici dei sistemi automatici di &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/biomicrofab/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Biomicrofab</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto si propone di realizzare un sistema avanzato di produzione in campo biomedicale, affrontando e risolvendo una serie di problemi tecnologici per lo più specifici dei sistemi automatici di assemblaggio di microstrutture.</p>
<p>Tale prototipo sarà realizzato integrando tecnologie differenti, quali preparazione del semilavorato con laser, self–alignment, micro robotica, sistemi avanzati di visione, che permettano l’assemblaggio automatico di prodotti micrometrici, riducendo al minimo gli scarti e l’intervento umano.</p>
<p>In particolare, il progetto è dedicato alla lavorazione degli stent coronarici, dispositivi per il trattamento delle malattie cardiovascolari.</p>
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		<item>
		<title>Faros</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/faros/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2017 13:25:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;obiettivo del Framework è un ambiente integrato libero ed espandibile sia software sia hardware che, in ambito meccatronico, possa coprire le necessità dalla veloce prototipazione alla sperimentazione industriale. Il Framework &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/faros/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Faros</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;obiettivo del Framework è un ambiente integrato libero ed espandibile sia software sia hardware che, in ambito meccatronico, possa coprire le necessità dalla veloce prototipazione alla sperimentazione industriale.</p>
<p>Il Framework si caratterizza per essere basato su software libero e standard aperti, avere un ambiente web 2.0 di appoggio (forum, doc., revision control, download, mailing list, wiki, &#8230;) e ovviamente coprire la maggior parte possibile delle esigenze progettuali della meccatronica e dei sistemi avanzati di produzione (quali motion control e programmazione PLC, ma ampliabile alla gestione di produzione).</p>
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		<item>
		<title>Lavoeco</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/lavoeco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2017 13:25:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’obiettivo del progetto è l’ottimizzazione delle lavorazioni ad asportazione di truciolo di differenti famiglie di materiali “difficili da lavorare” attraverso lo studio, la messa a punto e la costruzione di &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/lavoeco/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Lavoeco</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’obiettivo del progetto è l’ottimizzazione delle lavorazioni ad asportazione di truciolo di differenti famiglie di materiali “difficili da lavorare” attraverso lo studio, la messa a punto e la costruzione di utensili da taglio innovativi capaci di lavorare a “secco” o con l’utilizzo di sistemi di lubrificazione minimale (MQL).</p>
<p>In particolare saranno studiate e messe a punto nuove qualità di “metallo duro”per utensili a minore tenore di cobalto e nichel che, rivestite con rivestimenti PVD innovativi, forniscano la possibilità di eliminare i tradizionali lubrorefrigeranti mantenendo una vita utile dell&#8217;utensile elevata nella lavorazione di “materiali di difficile lavorabilità”.</p>
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		<item>
		<title>Green Plasma</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/green-plasma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[orsem]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 17:06:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Green Plasma è un nuovo processo autocontrollato per il trattamento di acque/rifiuti industriali su piccolissima scala, che utilizza due piccoli dispositivi di generazione del plasma: uno a freddo, utilizzando un &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/green-plasma/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Green Plasma</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Green Plasma è un nuovo processo autocontrollato per il trattamento di acque/rifiuti industriali su piccolissima scala, che utilizza due piccoli dispositivi di generazione del plasma: uno a freddo, utilizzando un plasma nano-pulsato e un catalizzatore, consente di utilizzare la stessa acqua per più tempo, grazie all’ossidazione di sporco/particelle; l’altro a caldo (attraverso una torcia che genera plasma con arco non trasferito, o accoppiato a induzione/microonde) causa la separazione molecolare delle particelle solide ottenendo gas combustibile e un residuo vetroso inerte.<br />
Il processo GreenPlasma è stato sviluppato e validato su di una scala medio piccola per essere utilizzato in serie in piccoli impianti che utilizzano acque industriali (plasma freddo nanopulsato) e in impianti di raccolta di rifiuti solidi industriali non riciclabili (plasma termico) che altrimenti dovrebbero essere smaltiti in discarica. Su questa scala medio piccola il processo può consentire una drastica riduzione del consumo di acqua, la riduzione o eliminazione di sostanze inquinanti nonché dei consumi energetici del processo stesso (addirittura con il plasma termico il gas combustibile generato può alimentare una microturbina e rendere praticamente autosufficiente l’impianto).<br />
L’Università di Torino (Dip. UNITO-NIS) ha fornito il contributo scientifico e tecnologico per la catalisi del trattamento e per la generazione del plasma, inclusi gli aspetti di salute e sicurezza, il CNR (IMAMOTER) ha supportato l’integrazione di materiali refrattari idonei al confinamento del plasma termico.</p>
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		<item>
		<title>Camera</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:54:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il prodotto robot sta diventando sempre di più una “commodity”, è impiegato in numero crescente negli stabilimenti automotive di lastratura e crescono quotidianamente soluzioni per utilizzarlo nelle operazioni di montaggio, &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/camera/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Camera</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il prodotto robot sta diventando sempre di più una “commodity”, è impiegato in numero crescente negli stabilimenti automotive di lastratura e crescono quotidianamente soluzioni per utilizzarlo nelle operazioni di montaggio, nella piccola impresa viene utilizzato in alternativa ad operazioni manuali su processi ripetitivi, spesso in ambienti ostili.</p>
<p>Questa diffusione comporta la necessità di disporre di soluzioni che siano compatte, di dimensioni ridotte, a basso consumo energetico.</p>
<p>Il settore della robotica è inoltre un mercato con un trend di prezzi di vendita dei robot in continua discesa, un robot di taglia media veniva venduto alcuni anni fa a valori superiori a 50K€, ora siamo sotto i 40k€, si sottolinea che una tale macchina è costituita da una meccanica complessa a 6 gradi di libertà, un cablaggio che deve resistere a sollecitazioni di flesso torsioni molto stressanti, un controllo che dee garantire elevate precisioni e ripetibilità, un terminale di programmazione robusto per poter sopravviere ad ambienti di lavoro spesso ostili. La concorrenza è molto spinta, Comau deve competere con società straniere molto agguerrite per cui è fondamentale sviluppare prodotti che siano costantemente allineati alle tecnologie più avanzate.</p>
<p>Il progetto di ricerca mira allo sviluppo di conoscenze, di tecnologie, di tecniche di controllo di movimento robot evolute per realizzare un controllo robot di dimensioni ridotte ad elevata efficienza energetica con  traiettorie di movimento ottimizzate. Sarà inoltre studiato un cablaggio robot semplificato.</p>
<p>Di seguito vengono descritti le principali peculiarità del progetto:</p>
<p><strong>Controllo robot:</strong> la soluzione attuale presenta dimensioni che sono allineate alle soluzioni concorrenti ma che diventeranno presto fuori mercato se non saranno studiate soluzioni alternative.</p>
<p>Il progetto prevede una riprogettazione generale della soluzione meccanica del controllo compattando gli elementi da installare ed utilizzando materiali e soluzioni che favoriscano la dissipazione termica.</p>
<p><strong>Azionamenti:</strong> la soluzione attuale è basata su tecnologie elettroniche disponibili negli anni 2006-2008.</p>
<p>Il progetto prevede una rivisitazione delle soluzioni utilizzando le tecnologie oggi disponibili in modo da ridurne le dimensioni e migliorare l’efficienza energetica. Visto il trend in cui sempre più spesso il robot deve cooperare con l’uomo, saranno integrate soluzioni oggi opzionali e costose di supervisione della posizione e velocità del robot come richiesto dalle normative.</p>
<p><strong>Cablaggio robot:</strong> la soluzione attuale è allineata alla concorrenza ma è fondamentale riuscire identificare soluzioni migliorative.</p>
<p>Il progetto prevede di ottimizzare il dimensionamento dei cavi in funzione dei profili di missione dei robot in modo da minimizzare la quantità di materie prime, di utilizzare materiali isolanti innovativi per ridurre le sezioni globali dei cavi e la possibilità di ridurre ad un solo connettore la connessione sul motore. Oggi la concorrenza adotta soluzioni a due oppure tre connettori.</p>
<p><strong>Movimento robot:</strong> è una caratteristica estremamente importante nella valutazione della “bontà”, “competitività” e efficienza energetica di un robot.</p>
<p>Un secondo aspetto importante è la disponibilità di tool di simulazione che permettano di lavorare off line in modo il più vicino possibile al sistema reale.</p>
<p>Il progetto prevede lo studio di nuovi algoritmi di pianificazione del movimento per ottenere traiettorie veloci con basse richieste di corrente e migliore precisione. Un secondo tema è lo studio della possibilità di migrare le traiettorie simulate sulla macchina reale garantendo i tempi ciclo.</p>
<p>Gli aspetti innovativi delle soluzioni proposte si possono riassumere in:</p>
<ul>
<li>Riduzione dei materiali utilizzati per la realizzazione del cablaggio robot, oggi nessun costruttore adotta soluzioni con un solo connettore motore. Questa scelta presupporrà una attenta progettazione del cavo per poter far convivere nello stesso sia la potenza che il segnale del trasduttore</li>
<li>Dimensioni del controllo: poter garantire dimensioni ridotte senza l’ausilio di condizionatori per garantire la funzionalità dell’elettronica prevede lo studio di soluzioni e l’utilizzo di materiali normalmente non disponibili sui quadri elettrici standard</li>
<li>Riduzione dei consumi: lo sviluppo di una nuova generazione di azionamenti, abbinati a una generazione di traiettoria ottimizzata garantiranno di ridurre i consumi delle macchine attuali</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Heat</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/heat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:54:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La presente proposta di progetto, avviata e coordinata da Argotec, intende introdurre un avanzamento nella tecnologia dello scambio termico tra superfici, studiando e realizzando dispositivi per il trasporto del calore &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/heat/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Heat</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La presente proposta di progetto, avviata e coordinata da Argotec, intende introdurre un avanzamento nella tecnologia dello scambio termico tra superfici, studiando e realizzando dispositivi per il trasporto del calore di tipo ‘<strong>passivo’</strong>, detti Heat Pipe (HP). Il termine passivo indica la mancanza di organi meccanici che, prendendo parte al trasferimento di calore (es. Pompe), riducono l’efficienza e aumentano il peso complessivo del sistema. In particolare, utilizzando dei dispositivi caratterizzati da un minor peso e ingombro, è possibile soddisfare i requisiti operativi stringenti imposti dal settore aeronautico e spaziale, nei quali la massa gioca un ruolo fondamentale nel costo complessivo del sistema e nel calcolo delle risorse (es. combustibile). Inoltre, la semplicità di progettazione e produzione che caratterizzano questo tipo di sistema termico si traduce in un aumento di affidabilità e in una riduzione degli interventi manutentivi ad esso legati, rendendo la tecnologia Heat Pipe un’ottima soluzione al problema del trasferimento e dissipazione del calore.</p>
<p>Il progetto è frutto di una collaborazione tra aziende PMI (end-user), grande impresa (end-user) e centri di ricerca dislocati sul territorio della regione Piemonte. Per il progetto HEAT, Argotec è la PMI capofila del consorzio, con i seguenti partner:</p>
<ul>
<li>Alenia Aermacchi (grande impresa);</li>
<li>Ditta Giovanni Grasso (PMI – manifatturiera);</li>
<li>Politecnico di Torino (centro di ricerca);</li>
<li>Università degli studi di Torino (centro di ricerca).</li>
</ul>
<p>Il consorzio di cui sopra è stato scelto sulla base di comuni future opportunità di sviluppo e commercializzazione del sistema oggetto di richiesta di finanziamento.</p>
<p><u>Funzionamento dell’Heat Pipe:</u></p>
<p>L’HP è uno <strong>scambiatore di calore</strong> <strong>passivo</strong> in grado di trasferire grandi quantità di calore da un corpo caldo a uno più freddo. Il meccanismo di funzionamento di una HP prevede la presenza di un fluido di lavoro che, cambiando di fase (liquido-vapore), sottrae calore al corpo caldo e lo restituisce a quello freddo.</p>
<p>Le Heat Pipe si suddividono principalmente in due categorie: assiali e di tipo loop.</p>
<p>Le HP assiali sono dei cilindri di dimensioni che variano a seconda dell’applicazione finale, al cui interno coesistono le due fasi del fluido (liquida e vapore). Nel progetto saranno usate HP con groove (microcanali) assiali all’interno.</p>
<p>Nelle HP in circuito, dette Loop Heat Pipe (LHP), i condotti delle fasi vapore e liquido sono separati, rendendo il trasporto del calore più efficiente. Inoltre, le LHP possono essere utilizzate per trasportare calore tra due corpi distanti, grazie alla loro forma a circuito. Di contro, esse richiedono l’uso di un componente aggiuntivo denominato ‘wick’, la cui struttura e funzionamento saranno spiegati in seguito all’interno del presente Allegato, che ne riduce l’affidabilità e ne fa lievitare i costi di produzione.</p>
<p><u>Obiettivi del progetto:</u></p>
<p>Di seguito la lista degli <strong>obiettivi principali</strong> del progetto proposto:</p>
<ol>
<li>Progettazione, produzione e sperimentazione di HP di tipo assiale con groove;</li>
<li>Studio e sperimentazione di fluidi caratterizzati da bassi livelli di tossicità con prestazioni paragonabili ai fluidi tossici e/o dannosi attualmente in commercio (ammoniaca);</li>
<li>Studio e sviluppo di un prototipo di struttura porosa (wick) ad elevata spinta capillare e compatibile con i fluidi di lavoro utilizzati nel progetto;</li>
<li>Studio, sviluppo e sperimentazione di una Loop Heat Pipe;</li>
<li>Studio e sviluppo di HP di tipo “ibrido” ovvero costituite dalla stessa struttura delle assiali, ma al cui interno le due fasi sono separate da un sottile setto cilindrico;</li>
<li>Progettazione, realizzazione e sperimentazione delle superfici di contatto tra Heat Pipe e applicazione finale (es. attacco dell’ala, moduli spaziali);</li>
</ol>
<ol start="7">
<li>Progettazione, realizzazione e sperimentazione di un’interfaccia sensoristica di: monitoraggio e controllo delle prestazioni della HP; controllo termico e di potenza trasferita alle due interfacce; gestione dei transitori di Start Up;</li>
</ol>
<ol>
<li>Successiva integrazione tra HP, Controller e Superficie d’interfaccia.</li>
</ol>
<p>L’integrazione sarà seguita da una campagna di testing le cui attività saranno svolte presso il laboratorio di ARGOTEC.</p>
<p>A valle di tale campagna di testing, si potrebbe svolgere una <strong>on-orbit demonstration del prototipo di Heat Pipe assiale grooved a bordo del satellite inglese TechDemoSat-2</strong>. A tal fine sono in corso trattative tra ARGOTEC e l’azienda inglese SURREY Satellite Thechnology LTD. Il lancio è pianificato per fine 2014 in concomitanza con le fasi conclusive del progetto HEAT. Tale attività non costituisce uno step fondamentale per la buona riuscita del progetto, ma sarebbe un’ulteriore verifica del progetto HEAT in condizioni di microgravità.</p>
<p>Il raggiungimento degli obiettivi elencati porterà alla <strong>produzione dei seguenti prototipi</strong>:</p>
<ol>
<li>Heat Pipe assiale con groove;</li>
<li>Struttura porosa (wick);</li>
<li>Loop Heat Pipe;</li>
<li>Heat Pipe ibrida (con caratteristiche intermedie tra assiale e loop);</li>
<li>Superfici di interfaccia (bordo d’attacco alare – nacelle, baia avionica – modulo spaziale);</li>
<li>Dispositivo di monitoraggio e controllo delle prestazioni (Controller).</li>
</ol>
<p>Le attività da intraprendere in fase progettuale per la realizzazione dei prototipi e la loro assegnazione ai vari membri del Consorzio saranno approfondite nelle prossime sezioni.</p>
<p><u>Vantaggi e applicazioni:</u></p>
<p><strong>Le Heat Pipe</strong>, fulcro del nostro studio, grazie alla semplicità di funzionamento, alla ridotta manutenzione e all’altissima affidabilità, si candidano come la <strong>nuova generazione dei sistemi termici</strong> adatti ad un’ampia gamma di applicazioni in diversi campi industriali.</p>
<p>Le Heat Pipe possono essere utilizzate in <strong>campo aeronautico</strong> (es. trasporto del calore dal propulsore al bordo di attacco dell’ala per il de-icing) e <strong>spaziale</strong> per raffreddare la superficie esposta al sole e riscaldare quella in ombra o per il trasferimento di calore all’interno di moduli abitati.</p>
<p>La semplicità e l’efficienza che caratterizza questa famiglia di scambiatori termici si traduce in un’elevata applicabilità degli stessi in <strong>diversi campi  industriali</strong>. Tra i tanti, quelli più promettenti sono legati all’aumento dell’efficienza nello scambio di calore in <strong>impianti solari-termici</strong> e al controllo termico di Fuel Cells di tipo PEM (dispositivi in grado di ottenere energia elettrica attraverso una reazione elettro-chimica tra un ossidante ed un reagente).</p>
<p>Inoltre, il presente progetto potrà avere risvolti, a breve termine, anche nel <strong>campo delle energie rinnovabili</strong> e <strong>nell’automotive</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecoweld</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/ecoweld/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:53:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=473</guid>

					<description><![CDATA[<p>ECOWELD è un nuovo processo per la saldatura robotizzata di componenti metallici in grado di: &#8211; riconoscere automaticamente posizionamento e dimensioni dei componenti da saldare; &#8211; riconoscere automaticamente il percorso &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/ecoweld/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Ecoweld</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ECOWELD è un nuovo processo per la saldatura robotizzata di componenti metallici in grado di:</p>
<p>&#8211; riconoscere automaticamente posizionamento e dimensioni dei componenti da saldare;</p>
<p>&#8211; riconoscere automaticamente il percorso di saldatura indicato mediante segni riconoscibili;</p>
<p>&#8211; autoprogrammarsi sulla base di tale riconoscimento;</p>
<p>&#8211; saldare componenti metallici con un consumo energetico pari al 50% di quello richiesto da un normale sistema di saldatura a filo continuo;</p>
<p>&#8211; garantire una maggiore tutela della salute del lavoratore sia in relazione alla ridotta esposizione ai fumi di saldatura sia in relazione alla minore esposizione alla radiazione ottica artificiale;</p>
<p>&#8211; garantire un total cost of ownership competitivo rispetto a un normale sistema di saldatura a filo continuo;</p>
<p>Per raggiungere tali obiettivi ECOWELD è basato sull’utilizzo di:</p>
<p>&#8211; un sistema di visione, anche a bassa definizione, per il rilievo della scena di saldatura (bloccaggi, componenti, altri ingombri),</p>
<p>&#8211; un sistema di rilievo e analisi dell&#8217;immagine in grado di riconoscere tratti grafici posizionati sui componenti da saldare;</p>
<p>&#8211; un modulo software che elabora l’immagine traducendola in un percorso di saldatura fornibile in input al controller del robot o al software di programmazione online,</p>
<p>&#8211; un robot antropomorfo  o equivalente sistema di automazione,</p>
<p>&#8211; una sorgente di saldatura laser ad alta efficienza,</p>
<p>&#8211; una testa di saldatura laser</p>
<p>ECOWELD consente di ridurre il consumo energetico dell’applicazione di saldatura coerentemente con quanto richiesto dalla emergente direttiva comunitaria EuP.</p>
<p>ECOWELD si basa sull’integrazione tra contenuti originali (es. modulo di autoprogrammazione), tecnologie e strumenti nuovi per l’applicazione ma già validati in altri settori (es. sistemi di visione a bassa definizione già in uso per videogiochi, sistemi di sicurezza) e tecnologie e strumenti consolidati nel settore (sorgente e testa di saldatura laser).</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salveremo</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/salveremo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:53:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto intende sviluppare un sistema innovativo per la ricerca e il salvataggio di dispersi in zone montane basato sulla localizzazione di terminali cellulari GSM e/o UMTS e con l’ausilio &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/salveremo/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Salveremo</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto intende sviluppare un sistema innovativo per la ricerca e il salvataggio di dispersi in zone montane basato sulla localizzazione di terminali cellulari GSM e/o UMTS e con l’ausilio di sensori visivi.</p>
<p>Lo sviluppo prevede l’impiego di piccoli velivoli senza pilota (Mini-UAV, nel prosieguo MAV), equipaggiati con strumentazioni e sensori scelti sulla base di requisiti espressi dagli enti preposti al soccorso alpino e con il loro diretto coinvolgimento operativo.</p>
<p>Punto di forza della soluzione proposta sarà l’integrazione in un unico sistema di varie e diversificate aree specialistiche, che messe a fattor comune in maniera armonica e funzionale consentiranno di ridurre drasticamente i tempi di ricerca  in zone morfologicamente critiche fornendo un supporto decisionale agli operatori, alleviandone il workload, con conseguente aumento delle possibilità di successo operativo oltre che riduzione dei costi variabili dell’attività.</p>
<p>Il progetto trae vantaggio nella sua realizzazione e fattibilità, dalla miniaturizzazione della sensoristica elettronica e di telecomunicazione imbarcabile a bordo e dalla dimostrata capacità dei MAV di operare autonomamente e flessibilmente in contesti che da un punto di vista operativo sono morfologicamente poco accessibili e raggiungibili con altri mezzi.</p>
<p>L’obiettivo è di sviluppare e testare operativamente sul campo un sistema equipaggiato da un modulo radio SDR (Software Defined Radio) impostato per lavorare sulle bande di frequenza GSM (2G 900-1800MHz)e UMTS in grado di rilevare la presenza di un telefono cellulare<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e trasmettere dati utili alla sua localizzazione in tempo reale o tempo quasi reale  agli operatori a terra, a mezzo di una stazione di controllo. La stazione stessa (nel prosieguo Ground Station, GS) controllerà il volo del MAV, la sensoristica di bordo e fornirà informazioni per la localizzazione del disperso. Il controllo volo e il controllo sensori saranno separatamente gestibili per permettere una più rapida e snella pianificazione della missione.</p>
<p>L’operatore potrà “pilotare” in modalità semi-automatica il velivolo ogni qualvolta si renda necessario (ad esempio per “perfezionare” la ricerca laddove il sensore radio SDR abbia localizzato la probabilità di presenza umana).</p>
<p>Il sistema di ricerca fornirà agli operatori a terra una porzione di area geografica ben delimitata su cartografia, in base al dato di provenienza del segnale radio, nella quale effettuare la ricerca e la localizzazione finale del disperso. A supporto saranno inoltre utilizzati sensori quali telecamere e ottiche aggiuntive, utili a fornire una  visualizzazione del contesto in cui si andrà a operare a terra.</p>
<p>Scopo del progetto, è quello di giungere in conclusione alla realizzazione di un prototipo funzionante, sperimentato in condizioni operative realistiche, sulla cui base procedere per una possibile fase di industrializzazione del prodotto finale da inserire sul mercato.</p>
<p>Saranno esplorati, nei limiti del possibile, i limiti meteorologici attuali di tali sistemi, comunque in continua evoluzione. Verranno quindi indirizzati ulteriori sforzi utili a comprendere le future potenzialità di evoluzione verso capacità operative meteorologicamente più estese. In questa prima fase è prevedibile l’impiego del sistema unmanned nelle operazioni in condizioni di buona visibilità, anche perché tali sono le limitazioni imposte dall’ Ente Nazionale  Aviazione Civile. L’assenza di umani a bordo permetterà di affrontare rischi, durante la ricerca, altrimenti incompatibili con gli attuali metodi di ricerca con elicottero. I ben più bassi costi operativi del sistema unmanned potranno inoltre consentire, a regime, un’adeguata diffusione sul territorio di tali unità, consentendo maggiore tempestività e produttività.</p>
<p>A riguardo vale sottolineare che i MAV sono i primi, fra i velivoli senza pilota, a poter accedere ad un mercato civile commerciale, grazie ad un contesto normativo in rapida convergenza, già stabile in alcune nazioni e in dirittura d’arrivo anche in Italia; diversa la situazione degli “unmanned” di dimensioni maggiori, per i quali non si prevede l’introduzione di routine negli spazi aerei non segregati prima del 2020. È quindi ipotizzabile in tempi ragionevolmente brevi una ricaduta in termini industriali. Questa, in particolare, può più facilmente vedere le PMI impegnate con ruoli rilevanti non soltanto per le contenute entità degli investimenti necessari, ma anche per la maggiore agilità del comparto nel catturare nuove tecnologie e opportunità di mercato.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a>qualsiasi cellulare 2G e 4G-LTE di prossima (e parzialmente attuale) generazione che è nativamente compatibile con il 2G. La quasi totalità dei dispositivi 3G ospitano parallelamente una interfaccia radio 2G.</p>
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		<title>Pocde</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/pocde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:53:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La ricerca mira allo sviluppo di conoscenze e tecnologie per realizzare: una soluzione alternativa e migliorativa, in ambito ferroviario, ai cordoni cosiddetti ‘jumper’ realizzati per il collegamento tra gli elementi &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/pocde/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Pocde</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca mira allo sviluppo di conoscenze e tecnologie per realizzare:</p>
<ul>
<li>una soluzione alternativa e migliorativa, in ambito ferroviario, ai cordoni cosiddetti ‘jumper’ realizzati per il collegamento tra gli elementi costituenti un convoglio ferroviario, ed adibiti alla trasmissione di segnali e potenza tra i vari impianti elettrici di ogni segmento di un convoglio ferroviario</li>
<li>un miglioramento del processo produttivo mediante l’utilizzo di una tecnologia a basso costo ed a basso impatto ambientale</li>
</ul>
<p>I cavi di collegamento, oggetto del presente studio, sono di lunghezza relativamente ridotta, mentre sezione trasversale e numero dei conduttori interni spazia su una fascia di valori variabili secondo le esigenze di progetto e della corrente complessivamente richiesta dal dispositivo o dai dispositivi da alimentare.</p>
<p>È importante sottolineare il fatto che composizione e numero di elementi di questi cavi sono determinati facendo esclusivamente riferimento alle norme tecniche in vigore, variabili da nazione a nazione. Tali norme, che peraltro per ovvi motivi non possono contemplare tutte le possibili situazioni di funzionamento, danno prescrizioni sempre riferite a prestazioni di resistenza a livello termico, meccanico e di sicurezza (resistenza alla fiamma, idrocarburi, …) dei materiali costituenti i vari componenti.Entrambe le estremità dei cavi sono corredate di appositi connettori, aventi lo scopo di essere collegati alle parti fisse del convoglio. Tali parti fisse (o scatole di derivazione) installate su due carrozze adiacenti, durante il normale funzionamento, sono soggette a moto relativo secondo ogni grado di libertà. Ne segue che il cavo, le cui estremità sono ad esse vincolate, è costretto quindi ad assecondarne i movimenti, e viene assoggettato a continue e ripetute sollecitazioni di flessione e torsione che provocano un logorio dei conduttori interni, in particolar modo di quelli situati nella parte centrale, dove le tensioni meccaniche dovute a sollecitazioni di torsione sono particolarmente elevate in quanto vincolati da quelli più esterni.</p>
<p>Una delle poche prove previste sul cavo completo è quelle delle resistenza all’incendio, ma anche in questo caso le prove differiscono da nazione a nazione, vuoi per motivi legati a funzionalità e dati statistici oppure per puro spirito protezionistico, nonostante le spinte in termini di armonizzazione a livello europeo.</p>
<p>Ci si può quindi facilmente trovare nel paradosso che lo stesso prodotto possa essere conforme per un mercato ed inaccettabile per un altro.</p>
<p>Il progetto si propone quindi la realizzazione di un prodotto:</p>
<ul>
<li>capace di rispondere alle richieste normative di tutti i mercati</li>
<li>con garanzia di durata maggiore rispetto ai prodotti attualmente presenti sul mercato</li>
<li>preservando le caratteristiche positive della reticolazione in acqua, come meglio verrà dettagliato in seguito, quali l’economicità ed il rispetto per l’ambiente.</li>
</ul>
<p>Le realizzazioni così ottenute non saranno esclusivamente pertinenti al settore ferroviario, ma potranno trovare sbocco in una vasta gamma di applicazioni industriali, che vanno dal campo dell’automazione e robotica a quello aerospaziale.</p>
<p>I risultati attesi dal progetto sono di fondamentale importanza per permettere alle aziende e ai centri di ricerca partecipanti al progetto di consolidare la loro eccellente posizione internazionale nei rispettivi campi, mantenendo il vantaggio competitivo in un settore in crescita come quello ferroviario, con conseguente possibilità di contribuire ad incrementare lo sviluppo economico nazionale e della Regione Piemonte nello specifico. Inoltre, le tecnologie che verranno sviluppate permetteranno di creare nuovi posti di lavoro in settori ad alto contenuto di innovazione dando così delle nuove opportunità a giovani neo-laureati o neo-dottorati.</p>
<p>Due sono i principali aspetti innovativi di questa proposta:</p>
<ul>
<li>Integrazione di conoscenze di chimica, elettronica e scienza dei materiali per la realizzazione di un prodotto (cavo elettrico) per il quale esistono standard costruttivi internazionali dove però fanno riferimento esclusivamente alle caratteristiche chimico-fisiche, prescindendo dalle condizioni di funzionamento.</li>
<li>Sviluppo di nuove matrici polimeriche per le guaine costituite da nanocompositi polimerici. I nanocompositi sono materiali innovativi, basati sula distribuzione di nanocariche inorganiche in una matrice polimerica, capaci di esibire proprietà meccaniche e di ritardo alla fiamma estremamente interessanti e migliorative rispetto ai sistemi compositi tradizionali. Questi materiali polimerici nanostrutturati, oggi non ancora disponibili con facilità in commercio, potranno trovare applicazione nei più svariati settori, prefigurando così la nascita di possibili aziende spin-off che ne curino la commercializzazione.</li>
</ul>
<p>Gli obiettivi sono sicuramente ambiziosi, così come la ricerca proposta è innovativa; tuttavia si ritiene che il progetto possa essere portato a termine con ottime prospettive di successo grazie alle competenze già maturate nel settore dalla maggioranza dei partner e rappresenterà l’occasione per diversificare e crescere in un settore ad alto contenuto di innovazione, potendosi così qualificare come fornitori di parte delle nuove tecnologie, non solo a livello piemontese.</p>
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		<title>Smash gaming</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/smash-gaming/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:52:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scopo del progetto è lo sviluppo e la messa a punto di un dispositivo miniaturizzato per la detection selettiva di gas tossici a bassissime concentrazioni e anche in miscele di &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/smash-gaming/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Smash gaming</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="italic">Scopo del progetto è lo sviluppo e la messa a punto di un dispositivo miniaturizzato per la detection selettiva di gas tossici a bassissime concentrazioni e anche in miscele di gas tossiche o pericolose per l’ambiente, con particolare attenzione all’H2S.</h3>
<p>L’attenzione particolare per l’H2S è dovuta alla sua pericolosità intrinseca. L’H2S è un gas incolore, estremamente pericoloso, caratterizzato da un odore pungente. Anche a concentrazioni molto basse è estremamente tossico e in grado di attaccare e inibire l’olfatto. Inoltre, nelle opportune condizioni di miscelazione con aria o ossigeno può risultare esplosivo. Si dissolve nei liquidi, pertanto può trovarsi in qualsiasi contenitore, cisterna o mezzo di trasporto di liquidi quali olio, acqua, combustibili o emulsioni. Ha un effetto di tossicità ad ampio spettro, sebbene il sistema nervoso e la respirazione cellulare siano i primi sistemi ad essere attaccati a seguito di esposizione.</p>
<p>I principali vantaggi attesi dallo sviluppo e realizzazione del prototipo di sensore consistono in un incremento della sensibilità (legata all’uso combinato di elementi nanostrutturati integrati su una micromembrana) e della selettività (dovuta all’architettura del sensore e alla sua modalità di impiego attraverso l’interfaccia elettronica) nella detection di gas tossici e/o pericolosi.</p>
<p>Per come è stato concepito, il prototipo risulterà intrinsecamente un sensore multi-purpose, ossia in grado di detectare contemporaneamente gas diversi nella medesima miscela.<br />
Il gruppo di lavoro è composto da un centro di ricerca (DISAT del Politecnico di Torino), responsabile delle principali attività di sviluppo del processo tecnologico per la realizzazione del prototipo di micro sensore e da 3 PMI (Novasis, Trustech, Ago Renewable) che contribuiranno alla progettazione/sviluppo del prototipo e ai successivi test e validazione. Il partenariato è ulteriormente rafforzato dalle competenze nell&#8217;ambito delle nanotecnologie del CNR-IMEM, che opera come principale fornitore per lo sviluppo del prototipo.<br />
E’ presente un video.</p>
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		<item>
		<title>Smart paint</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/smart-paint/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:52:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto SMART Paint ha l’obiettivo di sviluppare un sistema per la patinatura della carta più semplice di quelli attualmente usati, che permetta una riduzione del peso totale della macchina &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/smart-paint/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Smart paint</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto SMART Paint ha l’obiettivo di sviluppare un sistema per la patinatura della carta più semplice di quelli attualmente usati, che permetta una riduzione del peso totale della macchina a parità di caratteristiche tecniche e tecnologiche, nonché una diminuzione della quantità di fluido impiegato durante il processo di finitura della carta, incrementando la sostenibilità del processo in termini di impatto ambientale. Parallelamente, lo studio deve prevedere uno sviluppo dei sistemi di pulizia della macchina, particolarmente delicati nel processo di patinatura della carta.</p>
<p>Il progetto intende anche sviluppare un prodotto che consenta di applicare superficialmente un fluido in processi diversi da quello per la produzione della carta.</p>
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		<item>
		<title>Mac</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/mac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:51:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’obiettivo principale del progetto riguarda lo sviluppo di un materiale d’attrito per freni completamente innovativo, nel quale la matrice organica fenolica verrà sostituita con una inorganica a minore impatto ambientale, &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/mac/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Mac</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’obiettivo principale del progetto riguarda lo sviluppo di un materiale d’attrito per freni completamente innovativo, nel quale la matrice organica fenolica verrà sostituita con una inorganica a minore impatto ambientale, con un costo produttivo minore e che riesca ad apportare evidenti migliorie tecniche.</p>
<p>Un secondo obiettivo riguarda la riduzione dell’impatto ambientale dei materiali d’attrito di attuale uso, mediante azioni che non stravolgano il processo produttivo, così da poterle applicare alle formulazioni di prodotti già presenti sul mercato. Ciò avverrà modificando la superficie di alcune delle materie prime impiegate con gruppi funzionali in grado di rimuovere alcune sostanze inquinanti.</p>
<p>Il progetto sviluppa una pastiglia di materiale di attrito che sfrutta un legante inorganico al posto della più comune resina organica termoindurente. Una matrice inorganica garantisce una maggiore efficienza e stabilità grazie alla sua composizione che non subisce cambiamenti al variare della temperatura. Il suo processo di produzione è inoltre più eco-compatibile, poiché i leganti inorganici sostituiscono efficacemente i prodotti a base di petrolio come la resina fenolica. A ciò si somma una riduzione delle emissioni di composti volatili dovuta alla modifica della formulazione della miscela, all’aggiunta di nuove cariche o alla modifica di cariche già presenti attraverso la funzionalizzazione chimica.</p>
<p>Il progetto svilupperà infine apparecchiature per il campionamento delle particelle emesse durante i test su banco dinamometrico: in particolare una camera isolata per il campionamento delle particelle prodotte durante la frenata e un dispositivo specifico di tasselli rimovibili, utile per la valutazione delle trasformazioni chimico-fisiche (es. transfer layer) che pastiglia freno e disco in ghisa subiscono durante la frenata.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>HExEC</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/hexec/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto HExEC (Hand Exoskeleton Emg Controlled) si è posto come obiettivo la realizzazione di uno strumento meccatronico in grado di compensare deficit motori delle mani in persone affette da &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/hexec/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">HExEC</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto HExEC (Hand Exoskeleton Emg Controlled) si è posto come obiettivo la realizzazione di uno strumento meccatronico in grado di compensare deficit motori delle mani in persone affette da patologie (tunnel carpale, conseguenze da ictus, anziani, etc …) e di aumentare la resistenza alla fatica, la destrezza e la resistenza in persone normodotate che si trovino a dover lavorare in condizioni di stress motorio.<br />
Il prodotto consiste di due parti principali:</p>
<ul>
<li>un guanto attivo provvisto di attuatori a base di polimeri elettroattivi</li>
<li>un sistema di controllo basato sull&#8217;elettromiografia di superficie (sEMG).</li>
</ul>
<p>Grazie a queste tecnologie, l’utilizzatore del guanto esoscheletrico è in grado di portarlo con sé ovunque e di utilizzarlo con il minimo disagio possibile, nelle condizioni ambientali più disparate. Queste caratteristiche rispondono a requisiti minimi di confort e sono declinate in consumi elettrici limitati.<br />
Il Gruppo di lavoro è composto di 4 Piccole Imprese e tre Centri di Ricerca: Novasis, OTBioelettronica e MAIP hanno contribuito alla progettazione e allo sviluppo del guanto; BFT rappresenta l’utente finale ed è stata coinvolta soprattutto nelle fasi di raccolta specifiche, test e validazione; <span class="s1">i Centri di Ricerca (IIT, CRSUISM, DISAT) si sono occupati della parte </span><span class="s1">di ricerca e sviluppo dell&#8217;esoscheletro, dal controllo ai materiali.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Adhoc</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/adhoc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:50:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ADHOC (Advanced Design procedure for tailor-made High performance Open and flexible Control systems) si rivolge al mercato delle industrie (in particolare alle PMI), che hanno perso la capacità interna di &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/adhoc/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Adhoc</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ADHOC (Advanced Design procedure for tailor-made High performance Open and flexible Control systems) si rivolge al mercato delle industrie (in particolare alle PMI), che<strong> hanno perso la capacità interna di progettazione del sistema di controllo</strong> e che attualmente sono in grado di utilizzare solo sistemi di controllo &#8220;general purpose&#8221;, con una limitata capacità di agire su di essi per migliorare le prestazioni di controllo ottenibili.</p>
<p>ADHOC intende offrire loro la possibilità di sviluppare, in maniera altamente efficiente ed a costi contenuti, sistemi di controllo personalizzati &#8220;ad hoc&#8221; per i loro prodotti, al fine di aumentare la loro capacità di competere sul mercato internazionale.</p>
<p>ADHOC ha testato e validato in tre diversi ambiti tecnologici (automazione industriale, automotive, energetico), una metodologia innovativa per la progettazione di sistemi di controllo a prestazioni garantite, supportata da:</p>
<ul>
<li>raffinate tecniche di “Automatic Algorithm and Code Generation” orientate alle specifiche esigenze di ciascun settore di applicazione;</li>
<li>una &#8220;software-hardware suite&#8221; di semplice uso, aperta e configurabile, includente funzionalità software e strumenti hardware personalizzabili per ogni settore di applicazione, tali da supportare in modo completo, efficiente e affidabile l&#8217;intero processo di progettazione del controllo.</li>
</ul>
<p>I <strong>principali vantaggi</strong> attesi dall&#8217;impiego della soluzione proposta in ADHOC sono:</p>
<ul>
<li>Tempo rapido di consegna dall’ordine;</li>
<li>Tempo per installazione e collaudo ridotto al minimo;</li>
<li>Prestazioni marcatamente superiori a quelle conseguibili integrando le apparecchiature standard di controllo del tipo “general purpose” , oggi reperibili sul mercato;</li>
<li>Costi accessibili, avendo come riferimento i prezzi di mercato dei sistemi di automazione attualmente in commercio;</li>
<li>Miglioramento degli aspetti qualitativi e di affidabilità nelle operazioni relative ai processi che richiedono alti requisiti di sicurezza.</li>
</ul>
<p>Al progetto ha partecipato come partner di ricerca il <a href="http://www.lim.polito.it/">dimeas-lim</a> del Politecnico di Torino.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Verde-piezo</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/verde-piezo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:50:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=445</guid>

					<description><![CDATA[<p>I sistemi per l’Energy Harvesting (EH) sono concepiti per recuperare dall’ambiente circostante piccole quantità di energia utili per alimentare autonomamente e in loco piccoli dispositivi elettronici o meccatronici (microprocessori, sensori, &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/verde-piezo/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Verde-piezo</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I sistemi per l’Energy Harvesting (EH) sono concepiti per recuperare dall’ambiente circostante piccole quantità di energia utili per alimentare autonomamente e in loco piccoli dispositivi elettronici o meccatronici (microprocessori, sensori, trasmettitori, ricevitori), evitando quindi la necessità di collegamenti elettrici di potenza e batterie. I dispositivi EH che raccolgono energia da vibrazioni meccaniche si basano generalmente sull’utilizzo di trasduttori piezoelettrici che trasformano l’energia meccanica vibrazionale in energia elettrica. I sistemi piezoelettrici di EH, sebbene impieghino una tecnologia conosciuta, rappresentano ancora un settore innovativo in quanto le applicazioni realizzate fino ad ora costituiscono esempi isolati, validi più a livello di sperimentazione che per impiego massivo e produzione industriale. Cominciano oggi a emergere alcuni prodotti commerciali, in realtà poco maturi e dal prezzo elevato, che in più presentano il problema di essere basati su trasduttori realizzati con composti di piombo molto inquinanti. Su questo punto, l’Unione Europea ha già dimostrato grande sensibilità, evidenziando le problematiche d’impatto ambientale dei materiali elettrici ed elettronici contenenti piombo, sia per i processi produttivi sia per lo smaltimento del prodotto a fine vita.</p>
<p>Gli obiettivi del progetto VERDE-PIEZO sono allora la messa a punto di un materiale piezoelettrico privo di piombo e ottimizzato per le applicazioni di EH, e lo sviluppo di un dispositivo risonante versatile in grado di essere adattato e impiegato per molteplici applicazioni in diversi settori: dalle macchine utensili ai mezzi di trasporto automobilistico, ferroviario e spaziale. Grazie alle competenze di esperti nello sviluppo di materiali piezoelettrici e di esperti nella progettazione e sviluppo di sistemi meccatronici vibranti, il progetto intende sviluppare dei prototipi da caratterizzare sperimentalmente in scenari applicativi reali, con l’obiettivo di una successiva fase d’industrializzazione.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Smax</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/smax/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:50:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=443</guid>

					<description><![CDATA[<p>Al fine di rispondere alla normativa Euro 6 (prevista tra il 2013 per i veicoli industriali di prima omologazione ed il 2014 per tutti i mezzi industriali di prima immatricolazione) &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/smax/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Smax</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al fine di rispondere alla normativa Euro 6 (prevista tra il 2013 per i veicoli industriali di prima omologazione ed il 2014 per tutti i mezzi industriali di prima immatricolazione) l’obiettivo del progetto Smart Axle (SMAX) è quello di progettare e sviluppare, per la prima volta a livello internazionale, un assale intelligente, che sarà in grado di effettuare autodiagnostica e adattare le proprie caratteristiche alle diverse condizioni di guida, in modo da aumentare l’efficienza, ridurre i consumi di carburante e, di conseguenza, le relative emissioni inquinanti. Per raggiungere questi obiettivi, il ponte SMAX avrà le seguenti funzionalità principali:</p>
<ul>
<li>gestione dell’olio lubrificante: regolare automaticamente il livello al fine di ridurre le perdite per splashing nel sistema di trasmissione;</li>
<li>controllo del carico sui cuscinetti: utilizzando microazionamenti, regolare il precarico in modo da aumentare l’efficienza e ridurre l’usura;</li>
<li>diagnostica dell’assale: monitorare, con appositi sensori, temperatura di utilizzo e qualità dell’olio al fine di avere interventi di manutenzione mirata.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Smarten</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/smarten/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:49:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scopo del progetto è lo studio, la progettazione, la realizzazione e il testing su motore di un prototipo di tensionatore “smart” (FEAD – Front Engine Accessory Drive) che consenta di &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/smarten/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Smarten</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Scopo del progetto è lo studio, la progettazione, la realizzazione e il testing su motore di un prototipo di tensionatore “smart” (FEAD – Front Engine Accessory Drive) che consenta di variare in modo attivo la tensione della cinghia di trasmissione. Gli attuali prodotti sul mercato sono puramente meccanici; la tensione della cinghia è sovradimensionata per effetto delle tolleranze di produzione, delle stime sulla vita utile della cinghia e delle condizioni dinamiche di massima coppia.</p>
<p>Attraverso l’attuazione elettrica il tensionatore SMARTEN può modificare la tensione della cinghia in funzione dei reali requisiti di sistema, con un valor medio della tensione stessa inferiore rispetto a quello riscontrato nelle trasmissioni standard.</p>
<p>Dal momento che esiste una correlazione inversa tra la tensione della cinghia e l’efficienza della trasmissione, il sistema SMARTEN garantisce un minore consumo di combustibile e una conseguente minore emissione di CO2, incrementando inoltre la vita utile della cinghia. I risparmi stimati ammontano a circa l’1% misurati nel ciclo di omologazione NEDC (New European Driving Cycle).</p>
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		<title>Radiodry</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/radiodry/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:49:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto RADIODRY ha l&#8217;obiettivo di sviluppare un sistema ad alta frequenza per l&#8217;asciugatura della carta stampata in movimento da applicare sulle linee di stampa offset esistenti e/o in fase &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/radiodry/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Radiodry</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto RADIODRY ha l&#8217;obiettivo di sviluppare un sistema ad alta frequenza per l&#8217;asciugatura della carta stampata in movimento da applicare sulle linee di stampa offset esistenti e/o in fase di nuova installazione. Oggi, nella stampa offset di qualità si ricorre ad un forno a gas che essicca la carta in movimento asciugando sia la carta sia gli inchiostri. L&#8217;ottenimento di risultati soddisfacenti implica che i forni abbiano elevate dimensioni e potenze, con costi di circa 500.000,00 Euro per unità, oltre ad avere alti costi di gestione ed elevato impatto ambientale. Il sistema RF RADIODRY permetterebbe di avere una stampa migliore trasferendo in forma mirata ed ecocompatibile l&#8217;energia necessaria per l&#8217;asciugatura, consentendo l&#8217;uso di inchiostri a base acquosa, meno inquinanti e costi di esercizio inferiori: si stima infatti una riduzione di costi energetici che dagli 800KWh passerebbero a 80KWh nelle medesime condizioni di lavoro.</p>
<p>Il progetto RADIODRY nasce dalla collaborazione di 5 PMI piemontesi: MECT con il ruolo di capofila Amet, Bmooble, Meccanica Bicchi e Teseo. Il Politecnico di Torino e l&#8217;Istituto Superiore Mario Boella forniscono il contributo scientifico e tecnologico nel settore dei campi elettromagnetici a radio frequenza e alle loro applicazioni per il trasferimento energetico. Il progetto RADIODRY rappresenta per le aziende coinvolte una considerevole opportunità di estendere il proprio business in un settore per il quale le prospettive di mercato sono favorevoli. In particolare, per ciascuna delle aziende coinvolte nel progetto si apre la prospettiva di partecipare alla futura commercializzazione del sistema di asciugatura a RF.</p>
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		<item>
		<title>Mema</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/mema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:49:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;evoluzione delle applicazioni di natura elettronica, sia industriale che consumer, si sta orientando in larga misura verso concetti “embedded”, quindi verso soluzioni a basso costo, di piccole dimensioni, alimentate a &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/mema/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Mema</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evoluzione delle applicazioni di natura elettronica, sia industriale che consumer, si sta orientando in larga misura verso concetti “embedded”, quindi verso soluzioni a basso costo, di piccole dimensioni, alimentate a batteria e multifunzionali: i micro-sensori MEMS.</p>
<p>Essi trovano molteplici ed estese applicazioni in tutti i settori dell’elettronica. Sensori e MEMS sono dispositivi analogici che trattano segnali; pertanto, in versione integrata, evidenziano i problemi tipici dei sistemi analogici per il trattamento (amplificazione, filtraggio, conversione corrente-tensione, ecc.) di piccoli segnali (rumore, distorsioni, ecc.). Inoltre, il loro processo produttivo (montaggio dei componenti,  assemblaggio finale, ecc.) può portare al degrado delle prestazioni dei dispositivi stessi, per esempio per stress termico dei componenti elettronici adibiti al condizionamento del segnale.</p>
<p>In questo scenario, la corretta calibrazione degli stimoli fisici a cui i MEMS sono sottoposti in fase di test (accelerazione, temperatura, pressione e campo magnetico) diventa elemento fondamentale nel loro sviluppo applicativo in svariati settori industriali.</p>
<p>Occorre poi prestare la massima attenzione a tutte le operazioni di manipolazione che i MEMS subiscono nelle diverse fasi di carico, posizionamento e scarico dalle macchine di prova; si tratta di operazioni molto delicate, per le quali occorre garantire estrema precisione e ripetibilità. E questi (calibrazione degli stimoli e manipolazione dei componenti) sono precisamente gli obiettivi che il progetto si pone.</p>
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		<item>
		<title>Mechexp</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/mechexp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:49:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=435</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per progettare prodotti fortemente innovativi, Le Industrie meccatroniche devono sempre di più integrare tra loro complesse tecnologie. Infatti, i prodotti meccatronici richiedono l&#8217;apporto di diverse competenze quali la meccanica, la &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/mechexp/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Mechexp</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per progettare prodotti fortemente innovativi, Le Industrie meccatroniche devono sempre di più integrare tra loro complesse tecnologie.</p>
<p>Infatti, i prodotti meccatronici richiedono l&#8217;apporto di diverse competenze quali la meccanica, la controllistica, l&#8217;elettronica, l&#8217;ICT ciascuna delle quali è soggetta ad innovazioni ed evoluzioni continue in tempi molto brevi.</p>
<p>Per effetto della complessità di questo dominio tecnologico e della necessità di garantire risposte tempestive e qualità per i prodotti ed i servizi, risulta essenziale l&#8217;introduzione di idonei strumenti IT capaci di supportare le fasi di progettazione ed integrazione di nuovi prodotti.</p>
<p>Pertanto, l&#8217;obiettivo di Mechexp è lo sviluppo di una piattaforma software per il management integrato della progettazione e sperimentazione di prodotti meccatronici avanzati.</p>
<p>L&#8217;ambiente ICT fornirà supporto, attraverso strumenti “intelligenti” e motori inferenziali, alla gestione dei dati e del know how, ai flussi di progettazione e di sperimentazione, all&#8217;integrazione rispetto agli standard di progettazione, alla condivisione delle milestones e degli avanzamenti all&#8217;interno della rete di OEM e Fornitori, alla pianificazione e bilanciamento del testing fisico e virtuale, alla gestione dei risultati ed all&#8217;ottimizzazione dei cicli progettuali.</p>
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		<item>
		<title>Life</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/life/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:48:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La ricerca mira allo sviluppo di conoscenze e tecnologie per l’utilizzo di nuove sorgenti laser in fibra ottica, ad alta efficienza per migliorarne l’impatto ambientale, e con caratteristiche adatte per &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/life/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Life</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca mira allo sviluppo di conoscenze e tecnologie per l’utilizzo di nuove sorgenti laser in fibra ottica, ad alta efficienza per migliorarne l’impatto ambientale, e con caratteristiche adatte per una vasta gamma di applicazioni industriali.</p>
<p>L’introduzione di queste sorgenti laser nei contesti produttivi tradizionali del mercato della lavorazione lamiera, richiede anche una parte importante di sviluppo delle ottiche e dell’introduzione delle stesse sulle macchine utensili, in modo da ottenere maggiori prestazioni in termini di qualità di lavorazione e produttività.</p>
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		<item>
		<title>Eha-inavico</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/eha-inavico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:48:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=431</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto di ricerca EHA-InaViCo intende sviluppare una tecnologia, basata su: dispositivi elettromagnetici controllati in forma attiva o semiattiva/passiva sistemi elettronici di controllo e di potenza sistemi di trasmissione idraulici &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/eha-inavico/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Eha-inavico</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto di ricerca EHA-InaViCo intende sviluppare una tecnologia, basata su:</p>
<ul>
<li>dispositivi elettromagnetici controllati in forma attiva o semiattiva/passiva</li>
<li>sistemi elettronici di controllo e di potenza</li>
<li>sistemi di trasmissione idraulici per il controllo delle vibrazioni e l’attuazione di precisione in diversi ambiti industriali.</li>
</ul>
<p>I sistemi che si vogliono sviluppare sono caratterizzati da un attuatore elettromagnetico (rotativo o lineare) che aziona una pompa o un pistone idraulico collegati ad una linea di trasmissione (sempre idraulica). Tale linea di trasmissione è a sua volta connessa ad un attuatore idraulico che può essere lineare o rotativo. La potenza elettromagnetica viene pertanto trasformata in idraulica e quindi in meccanica. Il controllo del carico è demandato al controllo dell’attuatore elettromagnetico e il sistema idraulico funzione esclusivamente come gruppo di trasmissione.</p>
<p>Il progetto si propone di sviluppare la tecnologia in tre diversi ambiti: ammortizzatori di sospensioni per rover planetari, smorzatori di vibrazioni in ambito elicotteristico, attuazioni di precisione in macchine utensili, macchine per flangiatura. L’obiettivo è di mettere a punto una metodologia di progetto validata da utilizzare in futuro anche in altri ambiti industriali.</p>
<p>Con lo studio, progetto, realizzazione e caratterizzazione sperimentale di due prototipi (uno dedicato allo smorzamento delle vibrazioni, l’altro a sistemi di attuazione di precisione) si intende mettere a punto la tecnologia e la relativa metodologia di progetto.</p>
<p>Il partenariato è composto da un centro di ricerca (Laboratorio di Meccatronica del Politecnico di Torino) che è attivo in questo ambito da più di due anni e da quattro aziende (Meccanica Bicchi, Amet, Aviospace, Mecaer Aviation Group) che partecipano al progetto non solo nel ruolo di utilizzatori finali ma anche con le loro competenze specifiche nei vari ambiti.</p>
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		<item>
		<title>Diacalar</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/diacalar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:48:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=429</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto si sviluppa nel contesto dei sistemi di movimentazione e sollevamento su rotaia per applicazioni industriali all’interno di capannoni, che presentano le maggiori criticità nel deterioramento degli organi rotanti &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/diacalar/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Diacalar</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto si sviluppa nel contesto dei sistemi di movimentazione e sollevamento su rotaia per applicazioni industriali all’interno di capannoni, che presentano le maggiori criticità nel deterioramento degli organi rotanti come le ruote.</p>
<p>Il prematuro danneggiamento di questi componenti determina costosi e laboriosi interventi di ripristino, molto sgraditi a causa dell’inaccessibilità degli impianti, dei conseguenti fermi di produzione, degli ingenti costi dei materiali e delle lavorazioni necessarie per realizzare i pezzi di ricambio. Le cause principali del danneggiamento delle ruote sono riconducibili agli errori di posizionamento delle rotaie ed alle condizioni di moto relativo del carro rispetto alle vie di corsa che possono generare anomali scorrimenti delle ruote (sia per via degli errori geometrici che per la disposizione dei carichi sollevati). Il problema dell’allineamento delle rotaie è assai annoso poiché queste ultime sono poggiate su elementi architettonici, quali risalti dedicati ricavati su pilastri e conglomerati cementizi dei capannoni industriali, realizzati a grande distanza tra loro (rispetto ad esempio alle distanze in uso in campo ferroviario).</p>
<p>L’attività proposta si prefigge quindi l’obiettivo di realizzare una serie di strumenti adatti per ridurre le problematiche di deterioramento e danneggiamento degli organi rotanti. Il progetto, in sintesi, si propone di realizzare uno strumento da impiegare in fase di installazione/revisione di sistemi con carroponte, il quale sia in grado di certificare le vie di corsa e di ridurre di conseguenza l’usura delle ruote.</p>
<p>Il soggetto proponente è Cerrato S.r.l., media impresa (MI) attiva nella progettazione, realizzazione, messa in opera, assistenza e manutenzione di carriponte di tutte le taglie e portate; il partner industriale è Hexagon S.p.A., multinazionale (GI) operante nel settore della metrologia industriale; un secondo partner è rappresentato dal Politecnico di Torino, Dipartimento di Meccanica, nel ruolo di centro di ricerca che metterà a disposizione l’esperienza maturata nel corso degli anni in ambito di trasporto su rotaia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Asiu</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/asiu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:48:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=427</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ci sono così tanti vantaggi nell’adottare sistemi Steer by wire nel settore dei trattori o delle macchine da costruzione che tra non molto è prevedibile una svolta decisa in tal &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/asiu/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Asiu</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono così tanti vantaggi nell’adottare sistemi Steer by wire nel settore dei trattori o delle macchine da costruzione che tra non molto è prevedibile una svolta decisa in tal senso. Comfort, funzionalità avanzate (GPS, manovre ripetitive o automatiche,..) e sicurezza (ad alta velocità su strada o in zone ad elevata pendenza) sono gli elementi che spingeranno al passaggio dallo “Steer by pipe” idraulico allo Steer by wire. Uno dei leader di mercato del settore agricolo è già in produzione con una sua soluzione specifica.</p>
<p>Al momento tra gli OEM, i sistemisti e i fornitori di componenti si sta lavorando per armonizzare e rendere compatibili le diverse filosofie, architetture e concetti al fine di poter disporre di sistemi modulari affidabili ed economici, che forniscano un adeguato livello di prestazioni (migliorativo rispetto ad oggi).</p>
<p>Elemento fondamentale di un sistema Steer by wire è l’unita elettronica di comando sterzo. Ne esistono diverse con prestazioni convenzionali che vengono già usate in vari settori e che stanno prendendo velocemente piede. Le unità esistenti tipicamente forniscono due segnali di angolo e in qualche caso sono in grado di restituire al pilota un feedback di tipo passivo.</p>
<p>Questo progetto ha come obiettivo quello di sviluppare una unità elettronica di comando sterzo attiva (ASIU – Active Steering Input Unit); questa unità permetterà di avere anche sui mezzi da lavoro il tipo di feedback reattivo a cui siamo abituati sulle vetture, a tutto vantaggio del confort e della sicurezza.</p>
<p>Nella progettazione dell’ASIU abbiamo coinvolto il Politecnico di Torino per il supporto metodologico e per lo studio dell’architettura elettromeccanica che meglio si presta a svolgere la funzione e un set qualificato di aziende piemontesi (bylogix, Corona, Effegi Elettronica, ELECTRO-PARTS e Teseo) in grado di mettere a disposizione del progetto l’adeguato set di tecnologie necessarie.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SISMA</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/sisma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:39:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=420</guid>

					<description><![CDATA[<p>SISMA intende proporre un supporto al progettista dei sistemi elettronici automotive, per soddisfare i requisiti della norma ISO 26262 concernente la sicurezza funzionale dei veicoli stradali. Il progetto comprende la &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/sisma/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">SISMA</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SISMA intende proporre un supporto al progettista dei sistemi elettronici automotive, per soddisfare i requisiti della norma ISO 26262 concernente la sicurezza funzionale dei veicoli stradali.</p>
<p>Il progetto comprende la realizzazione di una procedura informatica e di un’apparecchiatura innovativa di test per la verifica e la validazione della sicurezza funzionale, in modo da eseguire in modo rapido, esaustivo, automatico e documentato la molteplicità dei test necessari in condizioni nominali e di guasto del sistema, mediante la tecnica della fault injection.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Simebus</title>
		<link>https://www.mesap.it/progetti/simebus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Miola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:38:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.mesap.it/?post_type=progetti&#038;p=418</guid>

					<description><![CDATA[<p>Accrescere l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale degli autobus per il trasporto collettivo: è questo l’obiettivo realizzato dal progetto SIMEBUS, sviluppato da una compagine di PMI e centri di ricerca &#8230; <a href="https://www.mesap.it/progetti/simebus/" class="more-link">Scopri <span class="screen-reader-text">Simebus</span> <span class="meta-nav"></span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Accrescere l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale degli autobus per il trasporto collettivo: è questo l’obiettivo realizzato dal progetto SIMEBUS, sviluppato da una compagine di PMI e centri di ricerca piemontesi grazie al supporto del MESAP, Polo di innovazione della Meccatronica e dei Sistemi Avanzati di Produzione.</p>
<p>Tale risultato è stato ottenuto attrezzando un autobus Iveco CityClass- Mod.491.12.27 (270 HP) della flotta del Gruppo Torinese Trasporti, gestore del servizio pubblico della Città e dell’area metropolitana di Torino, con un set di pannelli fotovoltaici la cui energia è in grado di affiancarsi al sistema di alimentazione delle batterie e dei sistemi ausiliari dell’autobus: illuminazione, climatizzazione, apertura e chiusura porte.</p>
<p>Il sistema SIMEBUS utilizza pannelli fotovoltaici di ultima generazione flessibili custom, estremamente sottili, incollati sul tetto del veicolo e sfrutta un alto livello di integrazione di diverse tecnologie: quella dei pannelli fotovoltaici, l’elettronica per l&#8217;ottimizzazione dell&#8217;output dei pannelli solari in presenza di ombreggiamenti variabili, l’elettronica di controllo e di adattamento per la carica di batterie.</p>
<p>In particolare, il surplus energetico generato dalla presenza dei pannelli determina i seguenti vantaggi:</p>
<p>&#8211; integra la produzione di energia elettrica degli alternatori, sgravando il motore dal relativo consumo;</p>
<p>&#8211; evita il deficit di produzione degli alternatori stessi (e la conseguente mancanza di carica delle batterie) causato dalle condizioni di funzionamento a basso regime del motore, nel ciclo urbano;</p>
<p>&#8211; consente quindi un utilizzo contemporaneo di tutti i servizi elettrici di bordo, senza pregiudizio per la carica delle batterie;</p>
<p>&#8211; consente inoltre nella fasi di arresto motore durante le soste al capolinea, di ricaricare le batterie, evitando di dover ricorrere a sistemi esterni di batterie ausiliarie.</p>
<p>Complessivamente l’allestimento realizzato può dare quindi un significativo contributo alla riduzione del consumo di combustibile, dell’emissione di inquinanti e di gas serra di cui la mobilità urbana è responsabile.</p>
<p>Il sistema SIMEBUS si presta specificamente al retrofit delle flotte di trasporto urbano ed è una proposta concreta per sostenere i programmi europei e nazionali di razionalizzazione del trasporto pubblico e della riduzione dell’inquinamento delle aree urbane, nonché gli impegni di programma sottoscritti con il “Patto dei Sindaci”.</p>
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